Canottieri San Miniato chiede incontro in Regione per sbloccare progetto impianto fermo
Una serata pubblica ha riunito rappresentanti istituzionali, dirigenti sportivi e residenti per esaminare lo stato di avanzamento dell’impianto di canottaggio di San Miniato e discutere le strade necessarie per la sicurezza e lo sviluppo dell’iniziativa. L’incontro ha posto al centro dell’attenzione la messa in sicurezza della struttura e la definizione di un percorso tecnico-amministrativo ormai atteso da tempo, con l’obiettivo di evitare rischi di allagamenti e di rilanciare un progetto che ha segnato la storia sportiva locale.
sicurezza e sviluppo: contesto e obiettivi
la cassa di espansione emerge come elemento nodale delle discussioni, perché il suo stato di avanzamento influisce direttamente sulla stabilità degli hangar, delle palestre e degli uffici della canottieri. più volte è stato evidenziato come l’assenza di completamento generi danni ricorrenti e rischi di inondazione che hanno inciso sulle operazioni quotidiane e sulle prospettive sportive della struttura. Il passaggio dalla gestione comunale a quella regionale non ha prodotto risposte definitive, trasformando l’intervento in un processo ancora aperto e rendendo necessario un percorso concreto e coordinato tra enti locali e regionali. L’obiettivo dichiarato è dunque riportare la Canottieri San Miniato a una condizione di normalità operativa, valorizzando l’impianto come fiore all’occhiello del canottaggio nazionale e internazionale e non accettando ulteriori indugi che compromettano la programmazione sportiva.
progressi, problemi e incompiute: analisi degli interventi
Durante l’assemblea sono stati illustrati i documenti ufficiali relativi alle fasi passate della progettazione e alle scelte che hanno accompagnato la costruzione della cassa di espansione. Le slide e i filmati presentati hanno messo in luce le disfunzioni tra quanto previsto e quanto effettivamente realizzato, evidenziando una distanza tra le decisioni finanziate e la realizzazione pratica dell’impianto.
Il progetto originario, che avrebbe dovuto convivere con la cassa di espansione, è stato descritto come incompiuto da oltre un decennio, nonostante la vocazione internazionale della struttura e la definizione urbanistica di una “Cittadella degli Sport d’Acqua”. Questa incongruenza ha comportato> una perdita di opportunità per la gestione ordinaria e la manutenzione del verde, dei pontili e delle aree sportive, nonché la cessazione di eventi e sponsorizzazioni che sarebbero stati utili al sostegno economico della società sportiva.
risposte istituzionali e prospettive future
Le autorità presenti hanno confermato la necessità di definire un percorso definitivo, con impegni chiari e tempi certi, per superare l’attuale stato di impasse. Il sindaco ha riconosciuto le difficoltà storiche e ha richiesto un assetto politico-amministrativo che garantisca una definizione concreta del progetto. L’assessore allo sport ha insistito sull’urgenza di adottare misure concrete per evitare la chiusura della società e ha proposto interventi collaterali capaci di fornire ristoro economico alle attività legate al complesso sportivo. È stata evidenziata l’esigenza di un dialogo continuo tra Regione e enti locali, finalizzato a una rapida formalizzazione delle scelte tecniche e finanziarie.
Un rilievo importante è stato quello di un ex assessore allo sport, che ha sottolineato l’ingiustizia di un silenzio protratto nel tempo e ha richiamato la necessità di decisioni definitive o di calendarizzarene tempi e modi, per riconsegnare alla comunità una struttura che quotidianamente richiede impegno e risorse. Il vicepresidente del comitato Toscano Canottaggio ha auspicato una ripresa immediata del percorso di definizione dell’impianto, definendolo un obiettivo atteso da tutte le società toscane e dall’intera regione.
presenze chiave e ruoli
Durante l’assemblea erano presenti autorità locali e figure di rilievo legate al mondo sportivo, evidenziando la dimensione pubblica e sportiva dell’intervento. Di seguito un riepilogo delle presenze principali:
- Roberto Bontà – presidente del comitato
- Enzo Ademollo – presidente della canottieri san miniato
- Simone Giglioli – sindaco di san miniato
- Giacomo Gozzini – assessore comunale allo sport
- Michele Nannelli – vicepresidente Comitato Toscano Canottaggio
- Matteo Betti – presidente del Consiglio Comunale
- Rina Bartalini – presidente della Canottieri Arno di Pisa
- Michela Cenci – rappresentante della rete disabilità di Empoli
- Loredano Arzilli – ex assessore allo sport
In chiusura, si è richiesto un incontro urgente in Regione con il presidente Giani per definire rapidamente il percorso tecnico-amministrativo che consenta di giungere alla definizione dell’impianto, progettato e avviato oltre trent’anni fa.

