Caccia a Messina: un indagato per l'omicidio dei cacciatori
Una svolta significativa emerge nell’inchiesta sul triplice omicidio di Montagnareale: una quarta persona è stata formalmente iscritta nel registro degli indagati. Le prove fin qui acquisite hanno indirizzato i magistrati verso l’analisi delle armi affidate al Ris, con l’obiettivo di confrontarle balisticamente con i bossoli rinvenuti sui corpi delle tre vittime. L’indagine resta aperta e potrebbe estendersi a ulteriori soggetti coinvolti.
montagnareale triplice omicidio: quarto uomo indagato
La Procura di Patti ha iscritto un uomo nel registro degli indagati in relazione al delitto che ha coinvolto tre cacciatori. Si tratta della quarta persona presente quella mattina, la cui detenzione delle armi è stata posta sotto sequestro per essere analizzata dal RIS e confrontata con i bossoli rinvenuti sui corpi delle vittime. Potrebbero emergere altri indagati: si tratta di ulteriori cacciatori agli cui fucili, regolarmente detenuti, è stato impedito l’uso fino a nuove verifiche. Per nominare i consulenti nelle perizie balistiche è necessario un avvocato, inquadrato dagli addetti ai lavori come un atto dovuto.
montagnareale triplice omicidio: chi è la persona indagata
Non è stata diffusa ufficialmente l’identità dell’indagato, ma si tratta di una figura presente al momento dell’efferato fatto. Le attività investigative mirano a chiarire il ruolo ricoperto e a stabilire eventuali collegamenti tra i reperti balistici in esame e le armi sequestrate. L’attenzione resta puntata sui rilievi tecnici e sui confronti in corso tra le prove raccolte sul luogo e i materiali analizzati dal Ris.
In relazione alle vittime, emergono i seguenti nominativi che hanno caratterizzato la dinamica dell’indagine:
- fratelli davis
- giuseppe pino
- antonio gatani