Braccio di Cataldi in area: era rigore nel Lazio-Atalanta?
Nel confronto tra Lazio e Atalanta disputato all’Olimpico sabato 14 febbraio, si è sviluppata un’azione decisiva nell’area di rigore che ha sancito l’avvio della rete ospite. Il rigore è stato assegnato per un tocco di mano di Cataldi, conclusione che Ederson ha trasformato con precisione. L’episodio ha coinvolto direttamente Zappacosta, Cataldi, Sacchi e Provstgaard, con una verifica successiva del VAR a determinare la validità della decisione arbitrale e la gestione della situazione in campo.
arbitrale lazio-atalanta: episodio chiave
All’azione del 39º minuto la Dea ha creste di potenziale vantaggio grazie a una palla ricevuta centralmente e indirizzata verso l’area avversaria. Zappacosta, sulla destra, ha spedito un traversone al centro. Cataldi, nel tentativo di liberarsi, è intervenuto in scivolata toccando involontariamente il pallone con il braccio, diffusamente dichiarato come tocco di mano.
Immediata la decisione dell’arbitro Sacchi di concedere il rigore. Dalle immagini disponibili si è notato che l’intervento di Cataldi è avvenuto con il braccio sollevato, creando la sensazione di una deviazione evidente. Il fischio ha messo subito in moto la comunicazione tra arbitro e squadre, con le proteste della Lazio riguardo a una presunta posizione irregolare di Zappacosta in fase di partenza dell’azione.
l’azione nel dettaglio
La valutazione ha poi coinvolto il controllo del Var, volto a chiarire la dinamica e a confermare o correggere la decisione iniziale. Il sindacato del Var ha coinvolto Provstgaard, l’arbitro addetto al monitoraggio della situazione video. L’esito della verifica ha determinato la conferma della decisione precedente e la successiva trasformazione del penalty da parte di Ederson.
esiti e fuorigioco
La revisione video ha affrontato la questione della posizione di Zappacosta all’inizio dell’azione. Nonostante le rimostranze iniziali, la verifica ha indicato che l’esterno offensivo non era in fuorigioco al momento dell’inizio dell’azione, con Provstgaard che ha applicato la valutazione che ha mantenuto l’impostazione di gioco conforme. Di conseguenza, il rigore è stato considerato valido e convertito da Ederson, portando la rete del vantaggio ospite a conferma del verdetto arbitrale.
Nella descrizione degli elementi chiave compaiono naturalmente alcuni protagonisti: Ederson, Cataldi, Zappacosta, Sacchi, Provstgaard.
- Ederson
- Cataldi
- Zappacosta
- Sacchi
- Provstgaard