Bordighera, bimba muore in auto: le sorelle assistono alla tragedia

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Bordighera, bimba muore in auto: le sorelle assistono alla tragedia

Una vicenda di violenza domestica ha scosso una comunità: una bambina di due anni è deceduta in seguito a maltrattamenti, con l’arresto della madre accusata di omicidio preterintenzionale. L’indagine sta ricostruendo una dinamica di abusi protratti nel tempo, con la presenza delle altre due figlie al momento dei fatti. Le prove raccolte includono testimonianze, referti e rilievi di scena, che hanno indirizzato l’inchiesta verso una responsabilità diretta della madre e l’esclusione di cause accidentali.

omicidio preterintenzionale: quadro probatorio e contesto familiare

Gli elementi fin qui emersi descrivono una situazione in cui la bambina avrebbe subito ripetute percosse. Il casolare situato a Perinaldo è il contesto entro cui la tragedia avrebbe avuto origine, con la madre in custodia cautelare e l’accusa di omicidio preterintenzionale. Le circostanze fanno riferimento a maltrattamenti prolungati e sistematici, confermati dalle testimonianze di chi era vicino alla famiglia e dalla documentazione medico-legale.

testimonianze e dinamiche di maltrattamento

Una badante che assisteva il suocero della donna ha riferito di percosse frequenti inflitte alla minore. «La mamma era violenta» è stato uno dei racconti raccolti, in contrasto con la versione fornita dall’indagata. La stessa fonte ha riferito lividi sul viso della bambina già in data antecedente al decesso, segno di un abuso costante.

esame autoptico e cause della morte

All’esame autopsico sono stati riscontrati lividi su diverse parti del corpo, tra cui gambe, braccia e labbro superiore. Un trauma cranico è stato identificato come possibile causa di un’emorragia cerebrale fatale, suggerendo che la morte derivi da violenze severe e non da un evento accidentale. Le valutazioni hanno indicato che la morte non sia attribuibile a una caduta accidentale.

dinamiche e sviluppo delle indagini

Dopo il decesso, la madre ha trasportato il corpo della figlia per circa 20 chilometri fino a casa, insieme alle sorelline maggiori. Le due bambine hanno fornito racconti ai carabinieri in presenza di uno psicologo e saranno nuovamente audite successivamente all’arresto della madre. Le indagini si concentrano sulla ricostruzione del contesto familiare e delle dinamiche di violenza che hanno portato a questo esito.

interrogatori e sviluppi dell’inchiesta

Le attività investigative prevedono ulteriori interrogatori delle minori, con il coinvolgimento di professionisti del supporto psicologico. I carabinieri del Ris di Parma stanno inoltre verificando la presenza di tracce di sangue o materiale organico nel casolare per raccogliere nuove prove utili a stabilire la verità dei fatti.

dinamiche familiari e stato del padre

Il padre delle bambine, attualmente detenuto per altri reati, era al corrente della situazione familiare. Secondo la badante, sarebbe stato lui a riferire alle sorelle che la madre aveva provocato la morte della loro sorella, approfondimento che sta guidando l’attenzione degli investigatori sulle dinamiche all’interno della famiglia e sulle possibili responsabilità condivise o indirette.

beatrice bambina
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