Bimba morta a Bordighera, madre resta in carcere: lesioni, video e chiamata al 118 smentiscono la sua versione
Un caso di cronaca giudiziaria della provincia di Imperia riguarda l’accusa di omicidio preterintenzionale connessa alla morte della piccola Beatrice, due anni. A seguito dell’interrogatorio di convalida, il giudice ha mantenuto la misura detentiva per pericolo di inquinamento delle prove, disponendola nel carcere di Imperia. L’esito dell’udienza è stato comunicato agli atti del fascicolo mentre proseguono le verifiche tecniche e investigative.
omicidio preterintenzionale: detenzione in carcere per pericolo di inquinamento delle prove
Il gip Massimiliano Botti ha disposto la detenzione per omicidio preterintenzionale, come richiesto dalla procura. Secondo le ricostruzioni, la descrizione fornita dalla donna non è supportata da altre evidenze emerse nel corso delle indagini, tra cui la relazione del medico legale sulle numerose lesioni riscontrate sul corpo e sul capo, nonché la documentazione video degli spostamenti e la lunga telefonata al 118.
interrogatorio di convalida e gestione da remoto
La donna è stata ascoltata da remoto dal carcere di Genova Pontedecimo, durante l’interrogatorio di convalida. Ha ribadito di non aver mai aggredito le sue figlie, sostenendo che le circostanze denunciate rappresentino una parte della sua vita. La procura ha invece ritenuto che tali dichiarazioni non coincidano con le evidenze raccolte, tra cui le testimonianze e le valutazioni dell’esame medico-legale.
rilievi medico legali, video e verbalizzazioni
Secondo la polizia giudiziaria, la perizia del medico legale Andrea Leoncini evidenzia lesioni multiple sul corpo e sulla testa della bambina. Il quadro peritale è stato citato come elemento chiave nel basare l’ipotesi di un colpo contundente, ritenuto non compatibile con una caduta dalle scale descritta dalla difesa. Inoltre, i video degli spostamenti e la lunga telefonata al 118 sono citati tra le fonti che contraddicono la narrazione della difesa.
aspetti processuali e autopsia
Nei prossimi giorni è prevista l’autopsia sui resti della piccola; la difesa ha già incaricato un consulente e sta valutando il ricorso al Riesame per chiedere la scarcerazione. L’avvocato della difesa ha dichiarato che l’esame autoptico sarà determinante per definire le cause della morte, il significato delle lesioni e l’eventuale nesso tra esse e l’esito fatale. Potrebbero emergere scenari legati ad abbandono di incapaci seguito dalla morte o a un possibile atteggiamento di negligenza nell’assistenza, seppur senza lesioni o percosse previste dalla ricostruzione iniziale.
prossime fasi investigative
Le prospettive investigative prevedono la continuazione degli accertamenti tecnici, l’esame autoptico e la verifica di eventuali collegamenti tra le lesioni e la dinamica della morte. L’esito autoptico potrebbe influire sull’orientamento probatorio e sull’eventuale definizione di responsabilità penale, in attesa di ulteriori sviluppi procedurali e della definizione degli eventuali strumenti di tutela nell’ambito del Riesame.
nominativi principali presenti nel fascicolo
- Manuela Aiello
- Massimiliano Botti
- Andrea Leoncini
- Veronica Meglio
- Bruno Di Giovanni
- Manuela Corbetta