Barnini: "Riforma necessaria per tracciabilità prodotti agroalimentari, la Toscana si attivi
La questione relativa all’origine dei prodotti agroalimentari e la necessità di una revisione delle norme vigenti rientra in un’iniziativa presentata in seno al consiglio regionale. L’intervento mette al centro la trasparenza delle informazioni per i consumatori e la tutela delle produzioni di qualità, con particolare attenzione al contesto europeo e alle dinamiche del Made in Italy.
origine dei prodotti agroalimentari: necessità di una riforma
La mozione, sostenuta dalla consigliera regionale Brenda Barnini, richiama l’esigenza di rivedere le regole che disciplinano l’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. Viene sottolineata l’apertura al confronto con le associazioni di categoria e l’invito alla Giunta a intraprendere tutte le azioni necessarie presso le sedi dell’Unione europea, incluso il Comitato europeo delle Regioni, per avviare la procedura di modifica della disciplina sull’origine dal codice doganale. Le norme attuali attribuiscono l’origine di un alimento all’ultimo Paese coinvolto nella trasformazione, generando disorientamento tra i consumatori rispetto alla provenienza reale dei prodotti e aprendo margini a etichettature potenzialmente fuorvianti. La proposta evidenzia la necessità di un criterio di origine allineato alle indicazioni delineate dal regolamento (UE) n. 1169/2011, con l’obiettivo di garantire informazioni chiare e verificabili.
origine degli alimenti: obiettivo della mozione
Lo scopo indicato è di escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione dell’articolo 60 del regolamento (UE) n. 952/2013 e di adottare come criterio esclusivo per l’individuazione dell’origine l’indicazione del luogo di provenienza prevista dal regolamento (UE) n. 1169/2011. Inoltre, la Giunta è chiamata a promuovere un’azione coordinata tra le Regioni presso la Conferenza Stato-Regioni per sostenere a livello europeo una revisione della normativa sull’origine in modo unitario. Le regole attuali, che si basano sull’ultimo stadio di trasformazione, contribuiscono a creare confusione tra i consumatori e rischi di verifiche ingannevoli o inadeguate.
origine degli alimenti: dinamiche regionali e livello europeo
La proposta invita a una concertazione tra le Regioni per sostenere una posizione comune di fronte all’Unione europea, con l’obiettivo di garantire trasparenza e coerenza informativa, tutelando sia i consumatori sia le imprese che investono in produzioni caratterizzate da una forte identità geografica.
origine degli alimenti: criticità e impatti
Secondo l’analisi presentata, la finalità fiscale della disciplina sull’origine doganale non assicura una chiara indicazione della provenienza geografica. La possibilità di etichettare come made in Italy prodotti realizzati con ingredienti provenienti da altri Paesi e trasformati in Italia espone a rischi reputazionali e economici, danneggiando sia i consumatori sia le imprese che operano realmente con un elevato livello di qualità e autenticità.
paragrafo dedicato alle figure coinvolte
- Brenda Barnini
