Bambino di 5 anni drogato e violentato di uomini in Francia

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Bambino di 5 anni drogato e violentato  di uomini in Francia

Un grave caso di violenza sessuale che coinvolge un minore è emerso a Lille, provocando una forte ondata di indignazione. Secondo le autorità, un bambino di cinque anni e mezzo sarebbe stato drogato e vittima di abusi durante una festa legata al chemsex, evento al centro di un’indagine che coinvolge dieci uomini, tra cui il padre del ragazzo. Dieci ordinanze di custodia cautelare sono state emesse, e tra i soggetti finiti in stato di fermo figura anche l’uomo che ha tenuto una relazione con la madre del bambino. Uno degli imputati principali è deceduto in carcere. Le accuse includono stupro con tortura e atti di barbarie, ipotesi che comporterebbero l’ergastolo.

violenza sessuale su minore durante festa chemsex a lille

contesto e fatti principali

Il minore, bambino di cinque anni e mezzo, è al centro di un inchiesta avviata dopo una segnalazione riguardante un party di chemsex organizzato a Lille. Durante l’evento sarebbero stati commessi atti di violenza sessuale aggravata ai danni di un bambino, messo in contatto con uomini adulti dal padre del ragazzo. Dieci uomini, con età compresa tra 29 e 50 anni, sono stati cospicue provisioni in custodia cautelare. Tra loro figura anche il padre, mentre uno degli imputati principali si è suicidato in carcere. Le accuse principali includono diverso grado di stupro e violenza sessuale, con l’aggravante dell’uso di sostanze per compromettere la vittima.

reati contestati e profili giuridici

Sono state formulate diverse imputazioni, tra cui:

  • stupro e violenza sessuale con somministrazione di sostanze all’insaputa della vittima, per compromettere il giudizio o il controllo delle azioni;
  • stupro e violenza sessuale con tortura o atti di barbarie;
  • violenza sessuale incestuosa su minore di 15 anni;
  • possesso e distribuzione di immagini pornografiche di minori tramite rete elettronica;
  • grave abuso o atti di crudeltà verso un animale domestico;
  • violenza sessuale su animale domestico da parte di un gruppo.

ruolo degli imputati e risposte delle autorità

Al padre, accusato di violenza sessuale incestuosa e complicità in stupro e violenza sessuale aggravata ai danni del figlio, è stata tolta la patria potestà e il bambino è stato affidato alla madre, con la quale l’uomo era separato prima dei fatti. Per controbattere le accuse, l’uomo ha rilasciato dichiarazioni all’interno di un’intervista al quotidiano locale Dernières Nouvelles d’Alsace, sostenendo di essere una vittima anche lui, di aver subito droghe e violenze da parte di una coppia gay di Lille e di non aver mai toccato il figlio. Ha descritto la serata incriminata come un blackout con flashback.

andamento dell’indagine e prospettive

Il procuratore della Repubblica di Lille, Samuel Finielz, ha spiegato che, a seguito di una segnalazione, il 15 febbraio 2025 è stata aperta un’inchiesta sull’organizzazione della festa chemsex tenutasi il giorno precedente. Secondo il magistrato, durante quella serata sarebbero stati commessi atti di violenza sessuale aggravata su un minore di età inferiore ai sei anni, mettendo in contatto il bambino con adulti tramite l’intervento del padre. Le autorità hanno illustrato una serie di imputazioni e continueranno le indagini per definire responsabilità e responsabilità penale.

In merito alle dinamiche personali coinvolte, la situazione giuridica è stata accompagnata dall’adozione di misure a tutela del minore e dall’espletamento di procedure giudiziarie nei confronti degli imputati. La complessità del caso, soprattutto per l’entità delle accuse, richiede ulteriori sviluppi nell’iter legale e nelle eventuali motivazioni difensive.

figure nominate nel testo:

  • Samuel Finielz — procuratore della Repubblica di Lille
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