Autista sotto procedimento dopo aver fatto scendere un 15enne disabile bus a Vicenza

• Pubblicato il • 3 min
Autista sotto procedimento dopo aver fatto scendere un 15enne disabile  bus a Vicenza

Un episodio occorso nel sistema di trasporto pubblico di Vicenza ha destato attenzione per le modalità di gestione di un minore a bordo di una linea urbana. L’azienda responsabile ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti dell’autista di una delle corse interessate, dopo che un ragazzo di 15 anni, disabile, è stato fatto scendere davanti alla scuola che frequenta, nonostante fosse accompagnato dall’assistenza necessaria. Il fatto è avvenuto in condizioni di pioggia ed è stato originato da una situazione di concitazione che ha portato il ragazzo a autodenunciarsi convinto di aver dimenticato a casa l’abbonamento. La dinamica è stata denunciata dalla mamma al Giornale di Vicenza e ha coinvolto i canali familiari, con il nonno che è stato allertato dalla madre per recuperare il giovane, impossibilitata a intervenire personalmente.

autista lascia lo studente disabile davanti alla scuola

dettagli dell’episodio e interventi

La linea 12 ha visto procedere verso una verifica disciplinare nei confronti dell’autista responsabile, con l’episodio che ha interessato un 15enne disabile di Altavilla Vicentina. Il ragazzo è stato lasciato davanti alla scuola dove studia, finché non è stato recuperato dal nonno, avvertito dalla madre, impossibilitata a intervenire direttamente. L’episodio si è svolto in una giornata di pioggia e la spiegazione fornita dal ragazzo, quando ha autodenunciato l’assenza dell’abbonamento, è stata ritenuta non corrispondente al vero, ma frutto della conitazione del momento.

La famiglia ha riferito a chi di competenza la necessità di un intervento immediato per garantire la sicurezza e la continuità degli spostamenti, mettendo in evidenza la sensibilità richiesta dalle condizioni degli studenti minori con disabilità. L’episodio ha dunque esposto l’assenza di una gestione coordinata al livello operativo e ha reso necessarie verifiche interne e misure disciplinari, conformi alle norme vigenti nel settore. In parallelo, sono emerse riflessioni sull’adeguatezza delle procedure in caso di minori che dichiarano difficoltà legate all’emissione o al possesso di un titolo di viaggio.

episodio simile nel belluno e contesto generale

Un caso parallelo ha riguardato un 11enne di San Vito di Cadore (Belluno), lasciato a terra sotto la neve a una distanza di circa 6 chilometri da casa, perché non aveva il nuovo biglietto da 10 euro previsto per le Olimpiadi, ma solo i biglietti ordinari da 2,50 euro. Dopo lo scandalo, la Provincia di Belluno ha provveduto al ripristino rapido dei tagli di prezzo, riportando in auge le tariffe precedenti. L’episodio è stato indicato come confronto utile per esaminare le misure di tutela dei minori durante gli spostamenti e l’adeguatezza delle politiche tariffarie in contesti emergenziali.

Categorie: NewsCronaca

Per te