Arrestato per tentato rapimento di bimba di un anno e mezzo: femore rotto dopo l'aggressione
In Bergamo è emerso un episodio critico che ha visto una bambina di circa diciotto mesi al centro di un tentativo di sottrazione. L’intervento tempestivo di familiari, testimoni e personale di vigilanza ha impedito l’esito violento dell’azione e ha garantito la messa in sicurezza della minore, affidando l’indagine alle forze dell’ordine.
tentativo di sequestro di persona ai danni di una bambina a bergamo
Un cittadino romeno, senza fissa dimora e privo di precedenti di polizia, è finito al centro di gravi accertamenti per tentato sequestro di persona aggravato e lesioni personali aggravate. L’arresto è maturato a seguito di una dinamica ricostruita grazie alle testimonianze e alle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza.
dinamica dei fatti
Intorno alle ore 13, l’individuo ha afferrato la bambina per le gambe mentre una famiglia stava uscendo da un supermercato. Il tentativo era di trascinarla all’interno del centro commerciale, sottraendola alla madre che la teneva per mano. La madre ha reagito con determinazione e ha chiesto aiuto immediatamente; il padre è intervenuto prontamente per bloccare l’uomo, e hanno partecipato anche alcuni passanti e addetti alla vigilanza, contribuendo a immobilizzarlo.
intervento delle forze dell’ordine e accertamenti
La volante intervenuta sul posto ha messo in sicurezza la minore e ha accompagnato l’individuo in Questura. Le testimonianze raccolte e l’analisi delle immagini registrate hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, consentendo successivamente di procedere con le formalità del caso.
esito sanitario e stato dell’arrestato
La bambina è stata trasportata in ospedale per accertamenti clinici che hanno evidenziato una frattura del femore, provocata dall’azione violenta. Al termine delle attività investigative, il cittadino romeno è stato arrestato per sequestro di persona aggravato ai danni di minore degli anni quattordici e per lesioni personali aggravate, messo a disposizione dell’autorità giudiziaria e detenuto in carcere in attesa di convalida.