Armatura degli anni '30 donata al Gioco del Ponte: in mostra a palazzo Gambacorti
percorso espositivo della storia e delle tradizioni di pisa
Una testimonianza tangibile della ricca identità culturale della città si arricchisce di un nuovo prezioso oggetto, la cui presenza contribuisce a consolidare il legame tra passato e presente. La mostra permanente, allestita nel cuore di palazzo Gambacorti, si conferma un punto di riferimento indispensabile per la valorizzazione delle tradizioni storiche di Pisa, dimostrando un continuo impegno nell’ampliare il patrimonio espositivo con pezzi di grande valore storico e simbolico.
l’armatura storica del giogo del ponte
origine e provenienza dell’oggetto
Una monumentale armatura di cavalleria del periodo anteguerra, risalente agli anni Trenta, rappresenta un nuovo importante inserto nella collezione espositiva. Questa armatura, donata da Paolo Lanini, aveva in passato un legame diretto con il protagonista della ripresa del Gioco del Ponte, Giulio Buoncristiani, membro della famiglia coinvolta nel restaurare questa tradizione pisana nel 1935. La presenza di un ruolo di primo piano durante la manifestazione, come quello di Capo dei Giudici di Campo, fa di questo pezzo un elemento simbolico della storia locale del XX secolo.
descrizione e caratteristiche tecniche
Si tratta di un’armatura “Tre Quarti” in ferro forgiante, con elementi fabbricati nel primo decennio del XX secolo in Toscana. La composizione include elmo chiuso con ampia visuale frontale, gorgiera, petto e schiena con lame, cosciali collegati a schinieri, spallacci, cubitiere, cannoni di avambraccio, mitteni e parasotto articolato. La struttura si presenta in uno stato di conservazione compromesso, con una marcata presenza di ruggine e parti in cuoio che necessitano di interventi di restauro.
il significato del dono e l’impegno civico
il ruolo di Paolo Lanini e il valore simbolico dell’oggetto
La donazione di questa armatura rappresenta un gesto di gratitudine verso la città di Pisa, un contributo volto a rafforzare il senso di appartenenza e memoria storica. Lanini, nato lontano da Pisa ma residente sin dall’infanzia, ha espresso il desiderio di lasciarne un esempio di solidarietà e tutela del patrimonio culturale. La donazione si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione di cimeli storici, molti dei quali di proprietà privata.
interventi di restauro e futuro utilizzo
Per permetterne un’esposizione adeguata, l’armatura necessiterà di un accurato intervento di restauro. La sua esposizione avverrà affiancata da un’altra armatura coeva, già restaurata, che evidenzia le differenze di tipologia e stile, rendendo evidente la rarità di questo manufatto e il suo elevato valore storico, stimato intorno agli 8.000 euro. La presenza di alcuni elementi tipici del modello originale, come gli schinieri e i mitteni, conferisce all’armatura un carattere distintivo e unico nel suo genere.
storia e storia familiare dell’armatura
La posizione originaria dell’armatura si lega alla figura di Giulio Buoncristiani, ingegnere e protagonista della ripresa del Gioco del Ponte nel 1935, e successivamente alla famiglia Buoncristiani, fino alla donazione al pubblico avvenuta nel 2009. Ricostruendo la genealogia, si evidenzia come questa opera fosse appartenuta prima a Giulio e poi al figlio Renato, vicepresidente di Confindustria. La sua donazione definitiva al Comune di Pisa ha permesso di integrare il patrimonio museale della città, rafforzando così l’orgoglio e la memoria della tradizione locale.
servizi e accessibilità della mostra permanente
La mostra si trova al piano terreno di Palazzo Gambacorti, in Piazza XX Settembre 1, e rimane accessibile gratuitamente dal lunedì al sabato, con orari regolari che consentono a cittadini e visitatori di scoprire e apprezzare la ricchezza della storia pisana. Lo spazio espositivo si avvale di lavori di ampliamento, volto ad accogliere nuovi materiali e a rendere più visibili i numerosi tesori conservati.


