Amici delle vittime italiane a Crans-Montana: "Continueranno a vivere con noi

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Amici delle vittime italiane a Crans-Montana: "Continueranno a vivere con noi

A un mese dalla tragedia di Crans-Montana, BellaMa' ha riservato uno spazio al ricordo delle sei vittime italiane, tra cui ragazzi e giovani atleti che hanno segnato profondamente le rispettive comunità. Il contenuto trasmesso ha raccolto testimonianze personali, ricordi e gesti di solidarietà, offrendo una narrazione coerente con quanto accaduto nelle fasi successive all’evento.

emanuele galeppini: logo e omaggio

Nel corso della trasmissione è stato presentato un logo dedicato a Emanuele Galeppini, realizzato in collaborazione con il Circolo Golf e Tennis di Rapallo. L’idea, spiegata dal segretario sportivo del circolo, prevede che il logo sia presente sulle maglie di tutte le squadre agonistiche e accompagni l’attività sportiva per tutto l’anno, mantenendo vivo il ricordo del giovane promessa del golf italiano.

In collegamento dal Circolo è intervenuto anche l’allenatore Simone Brizzolari, che ha definito Emanuele una promessa dall’alto potenziale nel golf, sottolineando le prospettive che aveva davanti. I genitori hanno reagito al dolore, sostenuti dal fratellino Eugenio, considerato un punto di riferimento per loro e per la comunità sportiva.

Flaminia ha condiviso ricordi di giorni in cui Emanuele era presente con la sua disponibilità: un allenamento, una partita, un saluto capace di suscitare un sorriso. Gabriele ha ricordato di aver conosciuto Emanuele come un fratello, descrivendolo come persona capace di dare sicurezza e di rendere le trasferte momenti di allegria. Entrambi i racconti evidenziano come la sua presenza sia rimasta viva anche al di là delle gare e delle occasioni condivise.

giovanni tamburi: una testimonianza dal liceo righi

La puntata ha ospitato una lettera scritta dai compagni del liceo scientifico Augusto Righi di Bologna, letta per restituire a Giovanni Tamburi la sua identità di compagno, amico e studente. Il testo descrive una quotidianità fatta di attenzione reciproca, ricordando che Giovanni non è una semplice voce nei media, ma una persona che continua a respirare nei corridoi della scuola.

Prima dell’addio, la comunità scolastica ha organizzato una veglia che ha coinvolto studenti, insegnanti e familiari, in una cornice di preghiera e vicinanza. Un momento di assemblea straordinaria ha permesso a tutta la scuola di fermarsi e partecipare, con la sede e la succursale chiuse per agevolare la partecipazione. La sera successiva, una nuova ezione di raccoglimento ha avuto luogo all’ingresso della scuola, dove centinaia di candele hanno formato il nome di Giovanni. Durante la cerimonia sono stati eseguiti brani musicali tra i preferiti del giovane, tra cui canzoni dei Radiohead, Vasco Rossi, Coez, Battisti e Vecchioni, cantate in modo raccolto e partecipato. La lettera conclude che Giovanni è l’anima del Righi, presente attraverso gesti di solidarietà, momenti di condivisione e una memoria che resta viva anche quando le luci si spengono.

riccardo minghetti: testimonianze e ricordi

Marco Zangolini, amico di Riccardo Minghetti, ha raccontato di averlo conosciuto a scuola e di aver scoperto la sua scomparsa il giorno in cui la notizia si è rivelata confermata. Il dolore ha segnato i giorni successivi con la consapevolezza della perdita. Un altro compagno, Andrea Berenato, ha ricordato la certezza che la vita presenta: oltre alla nascita, esiste la morte, affermando un sentimento condiviso tra chi ha condiviso momenti di vita insieme a Riccardo.

paragrafo dedicato ai protagonisti

  • Achille Barosi
  • Chiara Costanzo
  • Emanuele Galeppini
  • Riccardo Minghetti
  • Sofia Prosperi
  • Giovanni Tamburi
Categorie: NewsCronaca

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