Agente ferito durante aggressione al carcere di Alessandria
Un episodio di violenza ha interessato la Casa Circondariale “Cantiello e Gaeta” di Alessandria nel pomeriggio del 20 febbraio. Un detenuto di origine marocchina avrebbe sferrato un pugno al volto di un agente di Polizia Penitenziaria per motivi ritenuti futili; l’intervento sanitario ha seguito immediatamente, con l’operatore trasportato al Pronto Soccorso e dimesso con una prognosi di sette giorni, salvo complicazioni. L’episodio mette in luce criticità legate all’operatività della struttura e al livello di sicurezza.
carcere cantiello e gaeta: aggressione a agente penitenziario
Secondo quanto riferito dall’Osapp, l’episodio si inserisce in una cornice di criticità operativa e carenze di organico. In particolare, mancano ruoli chiave come sovrintendenti e ispettori, e si registrano distacchi di personale verso altre sedi, comprese unità dell’Amministrazione centrale a Roma. Questa dinamica è indicata come elemento che può compromettere l’organizzazione interna e influire sui livelli di sicurezza. Il quadro risulta particolarmente gravoso nel distretto Piemonte e Valle d’Aosta, dove gli episodi critici sarebbero frequenti e il personale opererebbe in condizioni di notevole difficoltà.
carcere cantiello e gaeta: condizioni operative e organico
La denuncia dell’Osapp sottolinea la necessità di un rafforzamento immediato degli organici e del ripristino delle figure degli ispettori e dei sovrintendenti all’interno della struttura. Viene chiesto altresì l’adozione di misure adeguate per garantire livelli di sicurezza compatibili con i compiti del personale di Polizia Penitenziaria. L’organizzazione ha espresso solidarietà all’agente aggredito e a tutto il personale in servizio ad Alessandria, rimarcando l’impegno quotidiano degli operatori in un contesto sempre più complesso.
carcere cantiello e gaeta: richieste sindacali e misure proposte
Le richieste principali riguardano un immediato incremento degli organici, la ricollocazione di ruoli chiave, e l’adozione di misure per elevare la sicurezza degli addetti. La contestualizzazione dell’episodio evidenzia la necessità di interventi strutturali e di gestione che possano prevenire simili episodi e garantire condizioni di lavoro adeguate al contesto, senza interrompere il servizio e preservando la sicurezza all’interno della casa circondariale.
persone menzionate
persone citate nel testo
- Leo Beneduci — Segretario Generale Osapp