Agente di Rogoredo chiede scusa dopo l'omicidio: "Ho perso la testa
Nel contesto di un intervento di pubblica sicurezza a Rogoredo, si delineano le scuse e le spiegazioni dell’agente coinvolto, Carmelo Cinturrino, riguardo all’esito dell’episodio in cui è deceduto l’afro-mediterraneo Abderrahim Mansouri. L’analisi delle sue parole, insieme alle indicazioni fornite dal suo legale, riporta una narrazione di tensione, responsabilità e tentativi di ricostruzione degli eventi, con particolare riferimento a ciò che è avvenuto prima, durante e immediatamente dopo l’esito fatale.
caso rogoredo: dichiarazioni e spiegazioni dell’agente
dichiarazioni dell’assistente capolavoro
l’agente ha spiegato di aver perso lucidità nel momento in cui ha percepito la gravità della situazione e di aver espresso scuse sincere a coloro che si erano affidati a lui. È stato riferito che ha ammesso errori, distinguendo però le accuse di estorsione dagli altri addebiti, e ha negato di aver chiesto denaro agli spacciatori.
spiegazioni del legale
Il legale dell’avvocato ha illustrato che l’azione rispecchia una serie di tentativi di correzione mirati a contenere le conseguenze dell’intervento. Secondo quanto riferito, Cinturrino avrebbe ordinato a un collega di recarsi al commissariato Mecenate per ottenere la replica dell’arma coinvolta. Inoltre, sarebbe emersa la descrizione di una pistola non tracciabile, rinvenuta in zona Lambro prima della pandemia, e conservata dall’agente per motivi legati all’indagine.
dettagli sull’arma e sull’intervento
Il legale ha anche fatto cenno all’utlizzo di strumenti pratici durante l’operazione: l’oggetto era descritto come martelletto impiegato per dissotterrare droga nascosta e, in alcune circostanze, accompagnato da una paletta. L’intervento è stato accompagnato dalla richiesta immediata di soccorsi, con l’agente che avrebbe cercato di gestire la situazione non appena possibile.
tempistiche e azioni successive
Secondo quanto illustrato, Cinturrino ha chiamato i soccorsi subito dopo l’esito della situazione e ha riferito di essersi sentito perso nel momento critico, descrivendo una fase di estrema confusione e difficoltà nel recuperare il controllo sugli eventi.
Nominativi principali legati all’episodio:
- Carmelo Cinturrino
- Abderrahim Mansouri
- Domenico Santoro
- Piero Porciani
- Marcello Viola
