Addio Bertram, il sogno svanisce ma gli applausi restano
In una finale di Coppa Italia intensa e combattuta, Milano e Tortona hanno offerto una serata di grande livello agonistico, con protagonisti pronti a rispondere presente fin dall’inizio. L’incontro ha messo in evidenza una squadra milanese decisa a controllare i momenti clou e una Bertram determinata a ribaltare i pronostici con una rimonta Serie di azioni decisive e momenti di efficienza difensiva hanno guidato il punteggio fino al trionfo finale di Milano.
milano batte tortona nella finale di coppa italia
Derthona è scesa in campo al completo, mentre Milano ha disputato la partita senza Diop. L’avvio ha premiato l’Olimpia, che ha imposto un ritmo elevato fin dai primi possessi marcando un parziale iniziale di 33-18 dopo il primo quarto. Una partenza da sogno ha costretto Tortona a inseguire, con Milano in grado di controllare il tabellone e la pressione difensiva che ha ostacolato la transizione avversaria.
La reazione torinese ha però rivelato carattere: nei minuti successivi la Bertram ha trovato energie, riducendo lo svantaggio e mettendosi in scia sul punteggio. Il primo tempo si è chiuso in equilibrio, 47-45, dopo una rimonta che ha riportato Tortona a contatto e ha lasciato chiaramente aperta la sfida. Al rientro in campo, la partita è rimasta in bilico, con entrambe le squadre capaci di rispondere colpo su colpo e di alternare momenti di slancio a periodi di maggiore contenimento.
Nel corso della fase finale, Milano ha recuperato smalto e ha sfruttato le doti dei propri codici offensivi per allungare nel momento decisivo. Le battute finali hanno visto una sequenza di canestri chiave firmata da Gudurić e Brooks, che hanno determinato il predominio dell’Olimpia negli ultimi possessi. Il punteggio è rimasto stretto fino agli ultimi minuti, con Tortona spenta dalle energie residue e Milano in grado di chiudere 85-77.
andamento della partita
Nel primo tempo, l’energia milanese ha posto le basi per un vantaggio significativo, mentre la Bertram ha saputo reagire con compattezza e precisione offensiva. A fine terzo periodo il punteggio è 59-62, con Tortona in lieve vantaggio e la sfida ancora aperta. Nella frazione decisiva, i canestri pesanti di Gudurić e Brooks hanno rimesso Milano davanti e hanno consentito di gestire gli ultimi possessi con maggiore sicurezza. Alla sirena finale, il tabellone recita 85-77 in favore dell’Olimpia, che ha capitalizzato sull’esperienza dei propri giocatori chiave e sull’energia fornita dalla panchina.
La gara ha mostrato una dinamica di punteggio sostenuta: per Milano Brooks 20 punti, per Tortona Hubb 23 punti, con Nebo capace di totalizzare 11 rimbalzi e Biligha 7 rimbalzi per Tortona. Gli assist di Bolmaro 4 e Vital 4 hanno rappresentato uno degli elementi di controllo tra i due quintetti. L’MVP è stato identificato in Brooks, protagonista della fase conclusiva per l’Olimpia.
La cornice di pubblico ha contribuito all’atmosfera: all’Inalpi Arena hanno assistito 12.600 spettatori, testimoni della rilevanza del match e della fiducia riposta dalle tifoserie nelle rispettive squadre.
protagonisti e statistiche
La partita ha visto protagonisti di rilievo da entrambe le parti, con il confronto tra individualità in evidenza fin dai primi minuti. L’attenzione è caduta sulle prestazioni di Brooks per Milano e su Hubb per Tortona, insieme alla verifica di un parziale di squadra che ha orientato l’esito finale. Le scelte tattiche e i momenti decisivi hanno determinato l’esito della sfida, consolidando Milano come detentore della manifestazione.
In chiusura, la presenza di alcuni nomi emersi nel corso della stagione ha guidato la lettura della partita, offrendo una panoramica completa del livello espresso dalle due formazioni durante i 40 minuti di gioco.
Personaggi principali presenti nella finale:
- Prentiss Hubb
- Tommaso Baldasso
- Brooks
- Guduric
- Gorham
- Manjon
- Vital
- Strautins
- Olejniczak
- Ellis
- Bolmaro
- Leday
- Nebo
- Biligha