Addio a Michele Albanese, il giornalista che ha sfidato la 'ndrangheta
Un giornalista di rilievo nel panorama informativo calabrese è venuto a mancare. Michele Albanese, noto per le inchieste sulle infiltrazioni della criminalità organizzata, è deceduto all’ospedale di Cosenza dopo settimane di ricovero in terapia intensiva a seguito di complicazioni da infarto.
michele albanese, giornalista sotto scorta
Secondo le informazioni disponibili, Albanese aveva 66 anni al momento della morte ed era originario di Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria. Era una figura di riferimento del Quotidiano del Sud, con particolare rilievo nella redazione di Gioia Tauro, dove ha dedicato gran parte della sua attività professionale alla lotta contro la 'ndrangheta.
michele albanese: biografia e contesto professionale
Nell’arco della carriera ha portato alla luce inchieste sulle infiltrazioni della criminalità nei contesti religiosi, tra cui l’inchino della statua della Madonna di Polsi davanti alla casa di un boss. Per le sue attività di cronaca ha avuto minacce e pressioni, motivo per cui è stato sotto scorta dal 2014.
michele albanese: cronaca della scomparsa
La scomparsa è avvenuta domenica 15 febbraio 2026. Albanese è deceduto all’ospedale di Cosenza dove era ricoverato da alcuni mesi nel reparto di rianimazione per complicazioni legate a un infarto.
michele albanese: contesto familiare
Lascia la moglie Melania e due figlie, Maria Pia e Michela.
Le circostanze indicano una carriera dedicata a denunciare fenomeni criminali e a offrire strumenti informativi utili alla collettività, senza compromessi in termini di inchieste e responsabilità giornalistica.
Nominali principali:
- Michele Albanese
- Melania
- Maria Pia
- Michela