Addio a Gilberto Salmoni, testimone della Shoah sopravvissuto a Buchenwald
gilberto raffaele salmoni è stato una voce presente sul fronte della memoria, testimone della Shoah e figura di riferimento per l’istruzione civica e la riflessione etica. la sua biografia intreccia la resilienza individuale con l’impegno pubblico, offrendo al tempo stesso un ritratto dettagliato di un’epoca cruciale e delle conseguenze umane delle persecuzioni.
gilberto raffaele salmoni: vita e formazione
nato a genova il 15 giugno 1928, Salmoni cresceva in una famiglia ebrea profondamente radicata nella città. figlio di gino salmoni e vittorina belleli, fu educato tra i genitori, il fratello renato e la sorella dora. le leggi razziali del 1938 segnarono profondamente la sua vita: la scuola pubblica lo escluse, il padre perse il lavoro e la famiglia fu oggetto di discriminazioni che preludevano alle tragedie successive. durante il periodo bellico, una fuga clandestina fallita verso la svizzera sfociò nell’arresto a bormio e in una traversata che vide prima la detenzione nelle carceri di bormio, tirano, como e milano san vittore, poi l’internamento al campo di smistamento di fossoli.
la separazione avvenne l’1 agosto 1944: i genitori e la sorella furono deportati ad auschwitz e uccisi, mentre lui e il fratello renato furono inviati a buchenwald, dove la tenacia di un gruppo di prigionieri politici e la sua determinazione contribuirono alla sopravvivenza. liberato dall’esercito americano l’11 aprile 1945, tornò a genova attraverso un lungo viaggio di ritorno, segnato dalla ricostruzione e dalla scelta di studiare e lavorare per dare significato alle esperienze vissute.
gilberto raffaele salmoni: deportazione e sopravvivenza
le vicende di fossoli e buchenwald costituiscono il nocciolo della sua storia personale: la perdita della famiglia, la detenzione e la successiva liberazione plasmarono una prospettiva orientata alla memoria e alla prevenzione delle barbarie. la collaborazione tra prigionieri e la determinazione individuale emergono come elementi centrali della sua tenacia, che lo accompagnò per tutta la vita.
gilberto raffaele salmoni: carriera e impegno nella memoria
dopo la guerra, Salmoni conseguì lauree in ingegneria e psicologia, intraprendendo una carriera presso Italsider che durò due decenni. successivamente si specializzò in psicologia sistemica e dedicò molto tempo all’attività di presidente ligure dell’Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati Politici e Razziali nei Campi Nazisti). autrice di numerose opere, promosse la memoria attraverso conferenze, incontri nelle scuole e pubblicazioni che esplorano la storia della comunità ebraica genovese e le dinamiche dei conflitti durante la guerra. tra i volumi pubblicati figurano opere su dati e testimonianze dell’epoca e riflessioni su coerenza e coraggio in contesti italiani.
nel corso degli anni, hanno trovato spazio anche contributi di carattere storico-educativo, inclusa la donazione nel 2018 della valigia appartenuta alla sorella dora, conservata per oltre settant’anni all’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, come simbolo tangibile della tragedia familiare e della responsabilità della memoria.
gilberto raffaele salmoni: riconoscimenti e memoria
in occasione del giorno della memoria 2026, Salmoni ricevette il «Grifo», la massima onorificenza della città di genova, conferita dallo gnistrà sindaco silvia salis durante una cerimonia pubblica. pochi giorni prima della scomparsa, avvenuta il 1° febbraio 2026 a genova all’età di 97 anni, la notizia è emersa come testimonianza della sua lunga attività di memoria e diffusione della conoscenza delle atrocità passate. la sua vita è stata spesa tra libri, lezioni e incontri con le nuove generazioni, con l’obiettivo di non permettere che i ricordi si perdano nel tempo e che la dignità delle vittime sia preservata attraverso la testimonianza continua.
persone citate come protagonisti della sua storia o presenti nel contesto della sua vita includono un intreccio di figure che hanno contribuito a definire il suo percorso di memoria e impegno pubblico.
- Gilberto Raffaele Salmoni
- Silvia Salis
- Gino Salmoni
- Vittorina Belleli
- Renato Salmoni
- Dora Salmoni