2026 all'Università di Firenze: migrazioni umane e frontiere della scienza

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2026 all'Università di Firenze: migrazioni umane e frontiere della scienza

Il Darwin Day rappresenta un’occasione significativa per approfondire le tematiche legate alle migrazioni umane e alle nuove scoperte nel campo dell’esplorazione scientifica, celebrando la nascita di uno dei più grandi naturalisti della storia. In questa ricorrenza, istituzioni e studiosi di tutto il mondo si impegnano a condividere le implicazioni delle ricerche sulla storia evolutiva dell’uomo e le sue rotte migratorie, oltre a ripercorrere le avventure degli esploratori che hanno ampliato le conoscenze del nostro pianeta.

celebrato con un ricco programma di eventi per il Darwin Day 2026

conferenza di Guido Barbujani: “Homo sapiens, una specie migrante”

Uno degli appuntamenti principali è la conferenza sul ruolo delle migrazioni umane e delle scoperte scientifiche. La lezione, curata dal genetista Guido Barbujani, docente all’Università di Ferrara, si focalizza sull’evoluzione e la diffusione dell’essere umano. Barbujani, autore di oltre 160 pubblicazioni internazionali, è noto per il suo impegno nella comunicazione scientifica, riconosciuto con prestigiosi premi quali il Premio Selezione Galileo, il Premio Merck Serono e il Premio Pianeta Galileo.

luogo e modalità di partecipazione

Il confronto si svolgerà nell’Aula Magna giovedì 12 febbraio alle ore 10.30. La partecipazione è gratuita, aperta a tutti, con obbligo di prenotazione per le scuole, e i posti sono limitati. I saluti istituzionali saranno portati dalla rettrice dell’ateneo e dal presidente del Sistema Museale dell’Università.

attività pomeridiane legate alle ricerche e alle esplorazioni

Nel pomeriggio si terranno due sessioni dedicate alla scoperta delle avventure dei grandi esploratori del XIX secolo e alle scoperte di Charles Darwin. La prima, alle ore 15.30, prevede una visita guidata alle serre dell’Orto botanico, dove si potranno ammirare specie vegetali associate ai percorsi degli esploratori di quell’epoca. La seconda, alle ore 17, si svolgerà presso l’Erbario storico, con un approfondimento sui campioni prelevati da Darwin durante il suo viaggio in Capo Verde e in America Latina, oltre a reperti botanici e paleontologici di altri viaggiatori come Giuseppe Raddi e Stefano Sommier.

importanza delle esplorazioni e differenze negli approcci scientifici

Particolare attenzione sarà dedicata allo studio delle tecniche di raccolta e classificazione adottate dai vari scienziati. Si osserverà come dall’approccio più tassonomico e museografico degli esploratori del XIX secolo si sia transitati, con Darwin, verso analisi di tipo più botanico-antropologico. La sua capacità di combinare queste visioni e di sviluppare teorie rivoluzionarie ha segnato un punto di svolta nella storia della scienza, influenzando profondamente le future ricerche sulla biodiversità e le migrazioni umane.

visita alla mostra dedicata all’esploratore Odoardo Beccari

Venerdì 13 febbraio, al Museo de La Specola, sono organizzate visite guidate alle ore 17 e 18 per esplorare la mostra intitolata “Nelle foreste di Borneo. Viaggio di Odoardo Beccari nelle terre del Ragià Bianco”. Un approfondimento sulle esplorazioni di questo grande naturalista fiorentino, che tra il 1843 e il 1920 dedicò la sua vita alla scoperta delle foreste tropicali e alla documentazione delle specie vegetali e animali in ambienti ancora poco conosciuti.

partecipanti e protagonisti principali

  • Guido Barbujani
  • Alessandra Petrucci (rettrice)
  • David Caramelli (presidente del Sistema Museale)
2026 all'Università di Firenze: migrazioni umane e frontiere della scienza
Categorie: NewsCronaca

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