Vittorio Niccoli presenta 'Novelle gaie e bizzarre' al Centro Culturale CAMBIO
Una serata dedicata all’esplorazione di un patrimonio culturale locale si propone come occasione di valorizzazione e memoria: la presentazione di novelle gaie e bizzarre di vittorio niccoli, pubblicato da Mandragora, permette di rileggere una pagina significativa della tradizione contadina toscana attraverso una scrittura ironica, acuta e profondamente radicata nel territorio. L’evento mette in evidenza l’impegno di figure chiave della comunità e la continuità di un lavoro culturale avviato da tempo.
novelle gaie e bizzarre di vittorio niccoli: presentazione a castelfiorentino
La presentazione si svolge domenica 15 febbraio 2026, alle ore 17:00, nella Sala Conferenze Giovanni Parlavecchia del Centro Culturale CAMBIO – Libreria Libri&Persone di Castelfiorentino. L’iniziativa celebra l’impegno di coloro che hanno portato a compimento il lavoro di curatela, proseguendo una tradizione di valorizzazione della storia locale anche dopo la scomparsa di Parlavecchia.
contesto storico e cura dell’eredità
Giovanni Parlavecchia è ricordato come figura di riferimento per la cultura castellana e per i servizi bibliotecari della Valdelsa, con una lunga attività di direzione della Biblioteca Vallesiana e dei servizi culturali di Castelfiorentino. Ha contribuito a trasformare la biblioteca in un centro di educazione permanente, avvicinandolo ai gruppi sociali culturalmente meno favoriti. Il progetto editoriale è stato concluso grazie al lavoro collettivo delle co‑curatrici Giancarla Armano e Laura Galgani, insieme a Laura Nocentini, che hanno raccolto e valorizzato l’eredità scientifica e affettiva lasciata dall’autorevole figura castellana.
niccoli e le novelle: profilo e contenuti
(1859–1917) è presentato come ingegnere civile, agronomo e economista, con un ruolo significativo nello sviluppo culturale e agricolo della Valdelsa. Tra i promotori della cooperazione rurale, Niccoli figura tra i fondatori delle istituzioni che avrebbero dato origine all’attuale banca locale. Le novelle, pubblicate tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, rivelano una narrazione capace di cogliere la vita contadina con ironía, delicatezza e una precisione antropologica, offrendo una vivace radiografia di persone, tradizioni e conflitti quotidiani.
valorizzazione della memoria locale
Il lavoro di riordino e studio dell’eredità ha messo in luce l’intreccio tra storia locale, cultura e identità comunitaria, offrendo al pubblico una chiave di lettura accessibile della tradizione valdelsana attraverso una pubblicazione che resta legata a una sala intitolata a Parlavecchia.
presenze all’incontro
All’evento interverranno figure istituzionali e culturali di rilievo, tra cui la sindaca di Castelfiorentino Francesca Giannì, la presidente della Società Storica della Valdelsa Sabina Spannocchi, le co‑curatrici Giancarla Armano e Laura Galgani, e l’attore Andrea Giuntini, che leggerà brani tratti dalle novelle. Sarà presente anche il professor Giovanni Cipriani, tra i nomi più autorevoli della storiografia italiana contemporanea. Il presidente di Banca Cambiano 1884 S.p.A., Paolo Regini, sottolinea la valenza dell’iniziativa per la valorizzazione del patrimonio locale. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Tra le personalità coinvolte e presenti all’evento, si citano
- Paolo Regini – presidente di Banca Cambiano 1884 S.p.A.
- Giovanni Parlavecchia – memoria storica della cultura castellana
- Giancarla Armano – co‑curatrice del volume
- Laura Galgani – co‑curatrice del volume
- Laura Nocentini – co‑curatrice e curatrice dell’eredità
- Francesca Giannì – sindaca di Castelfiorentino
- Sabina Spannocchi – presidente della Società Storica della Valdelsa
- Andrea Giuntini – attore lettore di brani
- Giovanni Cipriani – professore e figura autorevole della storiografia


