Vigilante deceduto a Cortina durante il controllo cantieri olimpici a -12°, la famiglia: "Temevamo per le sue condizioni di lavoro
Un evento tragico nel contesto dei cantieri legati alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 ha acceso l’attenzione sulle condizioni di lavoro. Durante un turno di vigilanza, un dipendente di una ditta esterna è deceduto a Cortina d’Ampezzo, scatenando un’indagine della magistratura e un esame medico-legale per chiarire cause e circostanze. L’autorità giudiziaria ha disposto accertamenti e si parla di responsabilità e sicurezza nei luoghi di lavoro.
morte di un vigilante a cortina d’ampezzo e autopsia
Pietro Zantonini, 55 anni, originario di Brindisi, prestava vigilanza in un cantiere prospiciente lo stadio del ghiaccio. Nella notte di riferimento, le condizioni ambientali erano estreme, con temperature che hanno toccato i -12 gradi. La procura ha ordinato un’autopsia per chiarire le cause e le circostanze del decesso; l’esame è stato affidato all’anatomopatologo Andrea Porzionato per le verifiche medico-legali necessarie.
condizioni di lavoro e responsabilità nei cantieri olimpici
La vicenda ha riacceso il tema delle condizioni operative nei cantieri legati agli eventi olimpici. La famiglia ha presentato un esposto, e la salma è stata sottoposta a sequestro fino agli esiti degli accertamenti. Le indagini mirano a definire eventuali responsabilità e a verificare se le tutele, i turni e le misure di protezione fossero adeguate agli standard richiesti in uno scenario di grande rilievo internazionale.
ruolo delle autorità e delle parti coinvolte
Le verifiche sono affidate al pubblico ministero Claudio Fabris, con l’esigenza di chiarire dinamiche e responsabilità. Le istituzioni locali hanno espresso rammarico e hanno ribadito l’impegno a garantire condizioni di lavoro sicure nei cantieri. Il sindaco Gianluca Lorenzi e la direzione di Simico hanno manifestato vicinanza ai familiari e hanno sottolineato la volontà di rafforzare le misure di sicurezza durante la gestione degli interventi legati all’evento sportivo.
reazioni sindacali
Le sigle rappresentative hanno chiesto completezza delle verifiche e trasparenza sull’iter istruttorio. Roberto Toigo, segretario generale di UIL Veneto, ha evidenziato la necessità di chiarire cause e responsabilità, sottolineando l’importanza di verifiche accurate su turni notturni e condizioni climatiche per evitare che situazioni analoghe si ripetano.
persone citate nel testo
- Pietro Zantonini
- Andrea Porzionato
- Gianluca Lorenzi
- Francesco Dragone
- Roberto Toigo
- Claudio Fabris
