Tre americani su quattro rifiutano l'acquisto della Groenlandia voluto
Un sondaggio recente mette in luce una notevole diffidenza tra gli americani rispetto a mosse di espansione o intervento in territori esteri, evidenziando come le dinamiche politiche interne influenzino le valutazioni su questioni geopolitiche delicate e sull’uso della forza. I dati disponibili descrivono una cornice di opinioni molto polarizzate e persistenti resistenze all’uso dei mezzi militari in contesti esterni al continente.
groenlandia e l'espansione statunitense: opinioni pubbliche
Per quanto riguarda l’eventuale presa di controllo della Groenlandia, solo il 25% degli intervistati si mostra favorevole, mentre 75% si dichiara contrario.
Tra i sostenitori di Trump, la situazione è di sostanziale equilibrio: 50% dei repubblicani e degli indipendenti di area repubblicana dichiarano di sostenere l’iniziativa, mentre 50% si oppongono.
La posizione dei Democratici e degli indipendenti di area democratica è molto diversa: 94% sono contrari, tra cui 80% che si oppongono con fermezza. Anche gli indipendenti non allineati mostrano una forte propensione al rifiuto, con circa 80% contrari.
Riguardo all’interesse per una politica di espansione della politica estera degli Stati Uniti in generale, lo studio segnala uno scarso interesse in proiezione futura.
venezuela e l'uso della forza statunitense: opinioni pubbliche
In relazione all’intervento militare in Venezuela, il quadro mostra una divisione: 52% si oppone, 48% è favorevole.
Per quanto riguarda l’idea di controllare le azioni del governo venezuelano ora che Maduro è stato rimosso, emerge una diffusa opposizione: 58% si oppone all’approccio, mentre la quota favorevole è 42%.
Nel confronto tra orientamenti di partito, si osserva una polarizzazione marcata: 80% dei democratici e degli indipendenti di area democratica è contrario, e 80% dei repubblicani e degli indipendenti di area repubblicana è favorevole. L’opposizione risulta particolarmente alta tra i democratici, con una quota significativa di contrari all’uso dei militari per azioni di controllo.
Una parte consistente degli intervistati ritiene che migliorare la vita del popolo venezuelano non sia stato uno dei motivi principali dell’intervento: solo 26%.
Su tale questione, la forte opposizione supera la forte sostegno: 31% contro 13%.
In generale, la maggioranza non è convinta che l’azione possa tradursi in un governo stabile entro un anno e due terzi ritengono probabile un dispiegamento a lungo termine di truppe sul posto.
nominativi principali presenti nella fonte:
- Donald Trump
- Nicolas Máduro