Striscione "Libertà in Iran" riappare sul palazzo della Regione Toscana
La Regione Toscana rinnova l’impegno a favore dei diritti umani, della libertà e della dignità delle persone, annunciando una presenza simbolica destinata a viaggiare tra le fiere del libro in tutto il Paese. Sulla facciata di Palazzo Strozzi Sacrati tornerà lo striscione dedicato alla libertà iraniana, un elemento visivo che richiama l’attenzione su una realtà complessa e su una lotta che riguarda l’intera comunità.
striscione per la libertà iraniana e presenza della toscana alle fiere del libro
Lo striscione accompagnerà la Toscana nelle principali rassegne letterarie, da Testo a Firenze al Salone del Libro di Torino e agli appuntamenti di Pisa. Sarà un simbolo di libertà e di diritti umani universali, volto a mantenere viva l’attenzione pubblica su una battaglia che coinvolge persone di ogni età e provenienza.
dichiarazioni istituzionali
Eugenio Giani, presidente della Regione, descrive l’iniziativa come un messaggio chiaro di solidarietà civile: i diritti umani, la libertà e la dignità non hanno confini, e la diffusione dello striscione serve a tenere alta la coscienza collettiva.
Cristina Manetti, assessora alla cultura e alle pari opportunità, afferma che la presenza sulla facciata della sede regionale esprime sostegno alle giovani iraniane e agli iraniani impegnati per la libertà. La Toscana ribadisce che la libertà di una persona è parte essenziale della libertà di tutte.
impegno della toscana per i diritti e la libertà
La regione conferma l’impegno costante a sostegno della lotta per i diritti fondamentali, mantenendo attiva la presenza pubblica anche attraverso la partecipazione alle fiere del libro. L’iniziativa mira a ribadire il rifiuto di ogni violenza e a promuovere una cultura della dignità e della giustizia.
portare lo striscione in tutte le fiere
Lo striscione sarà presente in tutte le fiere principali, da Testo a Firenze al Salone di Torino e a Pisa, per garantire visibilità a una battaglia per i diritti e per la libertà. Questo gesto rappresenta una risposta forte contro qualsiasi forma di violenza istituzionalizzata. Donna, Vita, Libertà rimane lo slogan chiave dell’iniziativa.
Paragrafo dedicato alle figure che guidano l’iniziativa:
- Eugenio Giani
- Cristina Manetti

