Stop ai contanti in condominio: nuove regole per morosi e amministratori

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Stop ai contanti in condominio: nuove regole per morosi e amministratori

Una proposta normativa di rilievo parlamentare mira a trasformare la gestione condominiale introducendo criteri di maggiore trasparenza, responsabilità e competenza. Il testo AC 2692, presentato il 17 dicembre 2025, si configura come base di dibattito e perfezionamento, annunciando una svolta significativa rispetto al passato.

riforma del condominio: obiettivi e cambiamenti

Lo scopo centrale è rafforzare i meccanismi di controllo e di rendicontazione nelle comunità edilizie condivise. Tre direttive portanti emergono dal testo: la ridefinizione della figura dell’amministratore, la revisione delle regole contabili e un nuovo approccio alla morosità. Il disegno di legge si presenta come un documento aperto, destinato a essere perfezionato con il contributo di esperti e associazioni del settore, ma già oggi evidenzia una direzione di cambiamento notevole per condòmini e fornitori.

requisiti per l’amministratore: laurea obbligatoria e iscrizione

Una delle novità più rilevanti riguarda i requisiti per intraprendere la professione. Non sarà sufficiente un diploma: è previsto l’obbligo di una laurea almeno triennale in ambito giuridico, economico o scientifico-tecnologico. Chi è già esercente e risulta iscritto a un albo professionale può proseguire senza dover conseguire un nuovo titolo di studio.

Contemporaneamente, sarà istituito un elenco nazionale degli amministratori condominiali presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). L’iscrizione sarà obbligatoria per esercitare la professione e coinvolgerà anche i revisori contabili condominiali. Le violazioni comporteranno sanzioni amministrative fino a 5.160 euro. La formazione diventerà permanente, con una revisione del decreto 140/2014 che attualmente impone 75 ore iniziali e 15 ore di aggiornamento annuo.

registro nazionale e formazione continua

Il nuovo quadro normativo propone una gestione centralizzata delle qualifiche professionali, con una tenuta aggiornata dei requisiti professionali e controlli periodici. L’iscrizione o l’assenza di essa influenzerà direttamente l’ammissibilità all’esercizio della funzione, limitando la prestazione professionale a chi rientra nei requisiti previsti dal MIMIT. Le nuove norme mirano a garantire una maggiore professionalità e tracciabilità delle attività condominiali.

contabilità condominiale: regole più rigide e strumenti di controllo

Sul fronte contabile si prevedono regole più rigorose per la gestione delle spese e dei pagamenti. Tutte le operazioni finanziarie dovranno transitare tramite conto corrente intestato al condominio, eliminando definitivamente l’uso del contante. Nei condomìni con più di venti unità è previsto l’obbligo di nominare un revisore contabile biennale, non rinnovabile, con il compito di certificare la correttezza del rendiconto.

In presenza di fornitori, la gestione finanziaria dovrà essere soggetta a controlli più stringenti e a procedure di certificazione, con un accento particolare sulla trasparenza delle entrate e delle uscite e sull’assenza di discrepanze tra i movimenti contabili e le spese effettive.

morosità: regole nuove e trattamento con fornitori

La norma propone un approccio più rigoroso verso la morosità, estendendo la possibilità di azione degli operatori economici oltre i condòmini morosi. I fornitori potranno agire non solo sui condòmini insolventi ma anche sull’intero conto condominiale. In caso di fondi insufficienti, potranno essere intraprese azioni anche contro i condòmini in regola, i quali potrebbero essere costretti ad anticipare somme per poi ottenere il rimborso. Questa impostazione è studiata per rafforzare la tutela delle imprese fornitrici, ma solleva questioni di equità tra i condòmini.

rendiconti e fondi per lavori straordinari

I rendiconti dovranno seguire il criterio di cassa, offrendo una sintesi patrimoniale dettagliata e trasparente anche per i condomìni di piccole dimensioni. Per i lavori di natura straordinaria, sarà obbligatorio costituire interamente il fondo spese prima dell’inizio degli interventi, garantendo una maggiore sicurezza economica e tecnica e facilitando la gestione dei cantieri.

Nel complesso, la proposta mira a rendere la gestione condominiale più professionale, controllata e orientata a una responsabilità condivisa tra tutte le parti interessate, con particolare attenzione alle esigenze di fornitori, professionisti e condòmini.

Nominativi principali presenti nella fonte:

  • Elisabetta Gardini
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