Stare uniti e lottare": il messaggio di Vittoria Tognozzi, nuova cittadina onoraria di Fucecchio
Nel giorno dedicato alla memoria, la comunità di fucecchio celebra un momento significativo legato al ricordo delle vittime del Padule di Fucecchio: la cittadinanza onoraria viene conferita a Vittoria Tognozzi, testimone e superstite di una delle pagine più dolorose della storia locale. L’occasione richiama l’impegno civico della memoria e sottolinea l’importanza di trasmettere valori fondamentali alle nuove generazioni, mantenendo viva la realtà di quanto è accaduto e la responsabilità di non dimenticare.
cittadinanza onoraria a vittoria tognozzi e la memoria del padule di fucecchio
In occasione della giornata della memoria, il Comune di Fucecchio ha attribuito a Vittoria Tognozzi la cittadinanza onoraria, riconoscimento approvato all’unanimità dal Consiglio comunale. In passato, Tognozzi era stata insignita del titolo di Commendatrice dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana durante una cerimonia al Quirinale, in seguito a una proposta nata tra le sue testimonianze e l’impegno della comunità di Fucecchio è libera. La signora Tognozzi racconta con sensibilità e determinazione l’impatto della strage del 1944, che causò la perdita di numerosi familiari e segnò profondamente la vita di chi ne fu testimone a sette anni.
Il racconto ha trovato ascolto in contesti scolastici e culturali: le sue parole hanno accompagnato rappresentazioni e incontri nelle scuole, contribuendo a preservare una memoria collettiva che milita per la dignità delle vittime e per la riflessione sui valori democratici. L’evento odierno è stato accompagnato da momenti musicali e testimonianze che hanno messo al centro la necessità di una memoria attiva, capace di formare cittadini consapevoli e responsabili.
testimonianze e insegnamenti per i giovani
Tognozzi invita i giovani a mantenere salda la memoria: “parlo sempre ai ragazzi” e, nonostante la fatica, ritiene essenziale portare avanti il racconto affinché la memoria non si trasformi in mera commemorazione, ma in etica quotidiana. Il messaggio è chiaro: l’unione e la solidarietà sono strumenti decisivi per difendere i diritti e prevenire recidive di odio e violenza. Ai ragazzi viene chiesto di riconoscere e difendere le libertà personali, soprattutto quando le circostanze storiche impongono una riflessione su cosa significhi responsabilità civica e libertà.
In parallelo, Nedo Nencioni e i familiari hanno evidenziato l’importanza della memoria come esercizio collettivo: tramandare le storie, partecipare a pellegrinaggi e iniziative dedicate al passato serve a rafforzare la coscienza civica e a ribadire che la libertà va custodita costantemente.
la cerimonia al teatro pacini e le parole della sindaca
La cerimonia, che ha avuto luogo al Nuovo Teatro Pacini, è stata accompagnata da interventi di esponenti istituzionali, associazioni e famiglie coinvolte. La sindaca Emma Donnini ha espresso una memoria viva, ricordando la figura di Stefania Falchi, insegnante ed ex assessora, la cui dedizione ha ispirato una memoria attiva e un impegno continuo per i valori democratici. Donnini ha sottolineato che il conferimento non è soltanto un riconoscimento simbolico, ma la condivisione di principi costituzionali da coltivare quotidianamente nella comunità. Durante l’evento, i giovani presenti hanno dimostrato vicinanza ai sopravvissuti, rafforzando il legame tra passato e presente.
Accanto alla sindaca, le associazioni hanno evidenziato come la memoria si traduca in valori concreti: unità e impegno civico sono voci ricorrenti, capaci di orientare comportamenti e scelte, anche in presenza di difficoltà sociali e politiche. L’incontro ha coinvolto anche i familiari dei deportati e gli studenti, che hanno mostrato partecipazione e sensibilità durante la cerimonia di conferimento.
Nel complesso, la giornata ha riunito pubblico istituzionale, famiglie, studenti e rappresentanti della comunità, offrendo uno scenario preciso di come la memoria possa tradursi in azioni per una societá più consapevole e rispettosa della dignità umana.
Nominativi presenti durante la cerimonia
- Vittoria Tognozzi
- Emma Donnini
- Stefania Falchi
- Nedo Nencioni
- Giuseppe Nencioni
- Luciano Nencioni
- Cassandra Modesto
- Sergio Mattarella


