Snowboarder disperso a Cervinia ritrovato senza vita in un canalone
allarme scattato ieri sera nel comprensorio di Cervinia per la scomparsa di uno snowboarder, non rientrato al termine della giornata sugli impianti. la compagna ha contattato la centrale unica del soccorso, dando il via a una fase operativa immediata. Le verifiche hanno confermato che l’uomo era transitato dagli impianti di Cretaz-La Torrette, ma le condizioni meteo hanno reso impossibile l’intervento aereo nelle fasi iniziali, spingendo le ricerche a concentrarsi a terra.
snowboarder disperso a cervinia: aggiornamento sulle operazioni di soccorso
In assenza di supporto elicotteristico per il maltempo, le squadre presenti sul posto hanno coordinato un'azione mirata con manovalanza terrestre e mezzi attrezzati. L’intervento è stato affidato a tre tecnici del Soccorso Alpino e a tre operatori SAGF, che hanno impostato la ricerca lungo l’area fuoripista interessata. L’intera operazione è stata accompagnata dall’impiego di un gatto delle nevi per permettere l’avanzamento in quota, al fine di raggiungere zone particolarmente impervie.
cronaca dell’allarme e prime ricerche
Nell’immediato, le squadre si sono divise in due squadre per coprire l’ampia area fuoripista. La zona individuata di interesse era alla base di un salto di roccia situato sotto Plan Maison, in Valtournenche. Dopo una valutazione delle condizioni meteo, è stato possibile procedere con ulteriori azioni di ricerca e avvicinamento, nonostante le difficoltà logistiche determinate dal terreno impervio.
intervento e recupero
Con l’aggiornamento delle condizioni atmosferiche, è stato possibile attivare l’intervento aereo per il recupero. L’elicottero è riuscito a raggiungere la zona interessata, dove un medico ha effettuato la verifica e ha constatato il decesso della persona trovata. Le operazioni sono proseguite con la chiusura delle attività di recupero e con la restituzione dell’area alle normative di sicurezza.
contesto geografico e scenario
La dinamica si è svolta nell’area di Cervinia, con particolare riferimento alla zona Plan Maison e al contesto della Valtournenche. La serie di interventi ha coinvolto personale delle strutture operanti sugli impianti, le forze dell’ordine e componenti della Guardia di Finanza, collaborando per garantire l’accesso controllato alle aree interessate e supportando l’attività di ricerca e recupero.