Sindacati denunciano lavori incompleti per la sicurezza delle fermate bus alla Leonardo
Un avvenimento lacerante ha acceso i riflettori sulla sicurezza delle fermate dell’autobus poste davanti all’area industriale di Campi Bisenzio, vicino allo stabilimento Leonardo. Analisi e interventi annunciati chiedono di passare dalla promessa all’azione concreta, per garantire condizioni di accesso sicure per i lavoratori e per l’utenza locale.
sicurezza delle fermate dell’autobus vicino allo stabilimento leonardo a campi bisenzio
stato degli interventi e impegni istituzionali
Il 29 novembre 2023 una lavoratrice perse la vita investita da un camion mentre aspettava l’autobus di fronte allo stabilimento. Da allora sono stati organizzati otto incontri ufficiali tra Comune di Campi Bisenzio, Leonardo Spa e RSU, con la partecipazione delle organizzazioni sindacali territoriali. Leonardo ha fornito un contributo economico significativo mirato a coprire i costi degli interventi necessari. L’accordo prevedeva di mettere in sicurezza le fermate e di intervenire sull’area circostante attraverso un piano strutturato. Per il Comune, l’obiettivo era completare i lavori entro l’estate del 2025, o quanto meno entro il secondo anniversario dalla morte di Susanna.
cronologia e contenuti degli interventi
La fase iniziale prevedeva l’installazione di una pensilina conforme alle norme come primo passo, seguita da ulteriori interventi di sicurezza secondo un calendario da definire. Il tavolo di confronto doveva essere ampliato a Regione, Città metropolitana e soggetti privati presenti nell’area, al fine di realizzare un intervento integrato sul territorio.
stato operativo e monitoraggio
La situazione ha mostrato criticità legate alla comunicazione: non sono arrivati aggiornamenti tempestivi dal Comune e non sono stati fissati nuovi incontri ufficiali di monitoraggio rispetto alle scadenze concordate. L’apertura ufficiale del cantiere è avvenuta a distanza di un anno dall’evento, evidenziando una latenza che alimenta preoccupazione tra cittadini e lavoratori.
conclusioni e impatti sui lavoratori
Finanziare e avviare i lavori non basta: serve una volontà concreta e condivisa da parte di tutti gli attori coinvolti per garantire una sicurezza reale e duratura. Le denunce hanno trovato ascolto solo dopo la tragedia, e la differenza tra promesse e realizzazione continua a generare preoccupazione e malcontento tra le famiglie interessate e tra i lavoratori, che hanno risposto con uno sciopero all’indomani dell’incidente.
nominativi presenti
- Susanna – lavoratrice vittima dell’incidente
