Sicurezza come diritto: a Firenze un'iniziativa per libertà e qualità della vita

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Sicurezza come diritto: a Firenze un'iniziativa per libertà e qualità della vita

La sicurezza è una condizione essenziale di libertà, dignità e qualità della vita. Per quanto possa includere misure di controllo, il suo valore sostanziale risiede nell’inclusione, nel welfare e nella coesione sociale, componenti necessarie per una convivenza equilibrata. In questa chiave è nata l’iniziativa promossa da CGIL Firenze e Spi CGIL Firenze, tenutasi stamani a Firenze presso la Camera del lavoro, con l’obiettivo di confrontarsi sul tema della sicurezza urbana e sociale e di mettere al centro un modello di sviluppo che consideri il vissuto quotidiano delle persone e le condizioni di lavoro.

sicurezza: bene comune e responsabilità collettiva

l’evento ha messo a fuoco una visione della sicurezza come bene comune da costruire insieme, non come risultato di una logica emergenziale. è stata evidenziata la necessità di conciliare controllo del territorio e prevenzione, con investimenti nel welfare di prossimità e nella coesione sociale. si è rimarcato che la sicurezza non è contro qualcuno, ma una responsabilità condivisa tra istituzioni, comunità e cittadini, capace di tutelare diritti fondamentali, libertà e dignità, soprattutto per le persone più fragili.

i relatori hanno sottolineato che, se da un lato i dati mostrano una tendenza al declino di alcuni fenomeni criminali, dall’altro lato aumenta la percezione di insicurezza tra la popolazione, alimentata dal degrado urbano, da dinamiche di solitudine e da una narrazione spesso allarmistica. ricomporre la distanza tra fatti e percezione è considerato cruciale per evitare sfiducia e paura diffuse e per rilanciare una politica di sicurezza che integri interventi pubblici, relazioni sociali e presidio territoriale.

sicurezza urbana: dati, percezione e politiche integrate

l’approccio proposto sostiene politiche che vadano oltre interventi puramente repressivi: si invita a rafforzare l’inclusione sociale, la prossimità e la presenza istituzionale sui territori, accompagnando tali azioni con servizi adeguati e strumenti di prevenzione. la sicurezza non deve essere soggetta a slogan o semplificazioni: è necessario un impegno diffuso e coordinato tra livello locale e responsabilità civica, per proteggere i diritti e la dignità di chi vive le condizioni di marginalità.

ruolo di istituzioni, lavoro e welfare nella sicurezza

tra i temi trattati è emersa la necessità di una cornice politica che valorizzi il lavoro dignitoso, contesti di accoglienza e interventi di prevenzione sociale capaci di ridurre le cause profonde dell’insicurezza. è stato evidenziato che la sicurezza non può essere delegata a pratiche di mera deterrenza né subordinata a soluzioni securitarie semplificate; occorre un modello in cui servizi pubblici, integrità delle relazioni e presidio del territorio sostengano le comunità e la tenuta sociale.

all’iniziativa stamani hanno preso parte diverse figure di rilievo, tra cui esperti accademici, esponenti sindacali e rappresentanti istituzionali, per offrire una lettura completa delle dinamiche in gioco e indicare vie concrete per una sicurezza più inclusiva e partecipata.

interventi e partecipanti

tra gli interventi principali si sono alternati:

  • Fausto Lamparelli, questore
  • Elena Aiazzi, Segreteria CGIL Firenze
  • Vincenzo Scalia, professore associato di Sociologia della devianza
  • Chiara Tozzi, Segreteria SPI CGIL Firenze
  • Filippo Focardi, Sostituto Procuratore presso la Procura per i Minorenni di Firenze
  • Michela Pascali, Segreteria SILP CGIL
  • Nicola Paulesu, Assessore a Welfare, Casa, Accoglienza e Integrazione del Comune di Firenze
  • Claudio Gani, Segretario Generale FILT CGIL Fi-Po-Pt
  • Maurizio Magi, Segretario Generale FILCAMS CGIL Firenze

una tavola rotonda successiva, coordinata dal giornalista Stefano Fabbri, ha visto la partecipazione di:

  • Andrea Giorgio, Assessore a Mobilità, Viabilità, Sicurezza urbana e Polizia municipale del Comune di Firenze
  • Barbara Fabbrini, Presidente ANM Toscana
  • Mario Batistini, Segretario Generale SPI CGIL Firenze
  • Bernardo Marasco, Segretario Generale CGIL Firenze

nella cornice dell’evento si è enfatizzato chee sono necessari strumenti di partecipazione e interventi di prossimità che possano intervenire sui Quadranti urbani considerati critici, con attenzione alle condizioni di lavoro e al rispetto della Costituzione.

in chiusura, è stata ribadita la posizione secondo cui sicurezza sia un bene comune, da tutelare tramite politiche pubbliche inclusive, investimenti sociali e una forte tutela del lavoro, evitando scorciatoie autoritarie o l’uso strumentale della paura.

nominativi presenti all’iniziativa:

  • Bernardo Marasco
  • Mario Batistini
  • Fausto Lamparelli
  • Elena Aiazzi
  • Vincenzo Scalia
  • Chiara Tozzi
  • Filippo Focardi
  • Michela Pascali
  • Nicola Paulesu
  • Claudio Gani
  • Maurizio Magi
  • Andrea Giorgio
  • Barbara Fabbrini
  • Stefano Fabbri
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Categorie: NewsPolitica

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