Scudo salva imprenditori, ma i lavoratori restano sottopagati

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Scudo salva imprenditori, ma i lavoratori restano sottopagati

Una revisione rivolta al contesto del Pnrr riguarda la tutela degli imprenditori in relazione ai salari riconosciuti ai lavoratori, con un esame che ha coinvolto i vertici istituzionali. L’azione si è sviluppata all’interno di un confronto tra le sedi governative e le sedi di verifica, portando a una modifica del testo in esame dal Consiglio dei ministri. L’obiettivo è offrire chiarezza sulle modalità di salvaguardia previste e sul loro impatto normativo.

scudo imprenditori nel decreto pnrr: evoluzione e stato dell’iter

Nel testo originario del provvedimento, una salvaguardia per i datori di lavoro sarebbe entrata in vigore qualora il giudice, in qualunque stato e grado del giudizio, avesse accertato una non conformità all’articolo 36 della Costituzione riguardo al trattamento retributivo previsto dal contratto collettivo applicabile al settore e all’area geografica interessata. In tali casi, tenendo conto della produttività e degli indici ISTAT sul costo della vita, non sarebbe stata attribuita al datore di lavoro l’obbligazione di differenze retributive o contributive maturate prima della proposizione del ricorso.

Secondo le fonti dell’esecutivo, la norma è stata cancellata dal decreto attualmente all’esame del CdM. La decisione sarebbe maturata a seguito di un confronto con il Quirinale, e le stesse fonti hanno sottolineato che la norma non era presente nel testo presentato all’esame.

articolo 18 e salvaguardia per i datori di lavoro

Nella relazione illustrativa della bozza originaria si specificava che l’articolo 18, nella formulazione iniziale, prevedeva una meccanica di salvaguardia per i datori di lavoro. In particolare, se il giudice, in qualunque stato e grado del giudizio, avesse accertato la non conformità all’articolo 36 della Costituzione del trattamento retributivo previsto dal contratto applicabile, e se si prendessero in considerazione i livelli di produttività e gli indici di costo della vita rilevati dall’ISTAT, il datore di lavoro non sarebbe stato condannato al pagamento di differenze retributive o contributive maturate prima del deposito del ricorso introduttivo del giudizio.

articolo 18: confronto istituzionale e cancellazione

La discussione ha portato a una modifica dell’impianto normativo prima che il testo venisse esaminato dal CdM, con l’esclusione della salvaguardia dal disegno di legge presentato. Le fonti governative hanno indicato che la disposizione non figura nel testo ora all’esame, in linea con l’esito del confronto istituzionale.

provvedimento pnrr: contenuti aggiornati e stato del testo

Nel contesto del provvedimento, restano confermate altre disposizioni correlate al Pnrr e all’allineamento con i principi costituzionali, senza la tutela specifica per i datori di lavoro oggetto della norma originaria. L’esame in CdM procede senza quella clausola, coerente con l’analisi portata avanti nel confronto tra le parti istituzionali.

provvedimento pnrr: aggiornamenti nel testo originale

In sintesi, la modifica ha comportato la rimozione della tutela mirata agli imprenditori, mantenendo l’attenzione sui profili salariali e sugli obblighi contrattuali nel rispetto della Costituzione e delle verifiche statistiche rilevate dall’ISTAT.

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