Scoperto un sito neolitico tra i più antichi d'Italia al Bagno dei Frati di Sorano
Una rilevante scoperta archeologica a Bagno dei Frati nel comune di Sorano (Grosseto) ha portato alla luce uno dei più antichi insediamenti del Neolitico in Italia. Il ritrovamento avviene grazie a un lavoro coordinato tra figure accademiche e realtà locali, che hanno avviato scavi su un’area precedentemente non studiata, situata nella zona soprastante una vasca termale risalente al XV secolo. L’indagine continua, offrendo nuove chiavi di lettura sulla frequentazione umana in epoca neolitica e sul rapporto tra popolazioni antiche e risorse naturali.
bagno dei frati sorano: scoperta neolitica e contesto dei lavori
La prima campagna di scavo, avviata nel luglio 2024, ha messo in evidenza una cavità di circa 320 metri quadrati, realizzata con blocchi di travertino e tufo e riempita di pietre di piccole dimensioni. La direzione scientifica è stata affidata a Stefano Giuntoli, con la Domenica Palmieri e Francesco Zabban come vice-direzione. Il progetto è stato finanziato dalla società Antiche Terme Acqua di Sorano, che ha assunto la titolarità della concessione ministeriale approvata dal Ministero della Cultura, con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per Siena, Grosseto e Arezzo.
La collaborazione tra il team di ricerca, la Soprintendenza e le autorità ministeriali ha garantito la continuità degli interventi, finalizzati a chiarire la funzione della struttura e a comprendere meglio le pratiche legate all’acqua termale nell’antichità.
bagno dei frati sorano: datazione e reperti
Le analisi al radiocarbonio eseguite su frammenti di carbone associati alla struttura hanno stabilito una cronologia compresa fra 4495 e 4335 a.C., confermando l’uso dell’area già in epoca neolitica. In seguito sono stati rinvenuti manufatti in ceramica e strumenti litici, indicativi di un impiego dell’area probabilmente mirato sia a scopi salutari sia a pratiche religiose o cultuali, con una copertura temporale stimata intorno a 6.500 anni fa.
Lo scavo prosegue grazie al sostegno della Soprintendenza e delle autorità competenti, con la valutazione di ulteriori sviluppi che potrebbero offrire nuove evidenze sulla presenza umana nella regione nel Neolitico.
bagno dei frati sorano: rilievo scientifico e prospettive
La Regione ha commentato la scoperta definendola di straordinaria rilevanza scientifica, poiché fornisce elementi fondamentali per comprendere le dinamiche di frequentazione umana in età neolitica e il rapporto tra comunità antiche e risorse naturali, in particolare le acque termali. La Toscana emerge, secondo quanto sottolineato, come una terra capace di restituire testimonianze di tutte le epoche, sostenendo che ogni scoperta arricchisca un patrimonio culturale unico da tutelare e valorizzare con responsabilità.
Il lavoro degli archeologi, della Soprintendenza e degli enti locali è considerato un modello di cooperazione istituzionale, capace di aprire nuove prospettive di studio e di promuovere lo sviluppo culturale del territorio.
bagno dei frati sorano: impegno istituzionale e tutela
Si conferma l’impegno della comunità scientifica e istituzionale nel preservare il sito, con l’obiettivo di assicurare strumenti utili per la protezione del patrimonio archeologico e per la sua valorizzazione responsabile nel lungo periodo. Le autorità hanno evidenziato l’importanza di una sinergia tra ricerca, tutela e diffusione delle conoscenze, affinché le evidenze emerse possano guidare future attività di studio e di conservazione.
persone coinvolte
- Luciano Calvani
- Stefano Giuntoli
- Domenica Palmieri
- Francesco Zabban
- Fabio Lorenzi
- Cristina Manetti
