Scomparso a Crans-Montana, l'autopsia rivela pochi : come è morto?
Un tragico incendio ha scosso Crans-Montana, coinvolgendo Riccardo Minghetti, un ragazzo di 16 anni. Le prime valutazioni medico-legali indicano l’asfissia come la possibile causa di morte, accompagnata da lesioni riferibili all’incendio. L’inchiesta, affidata alla Procura di Roma, procede per chiarire le dinamiche dell’episodio e le eventuali responsabilità.
esame autoptico e riscontri medici
Il corpo di Riccardo Minghetti, deceduto il 1 gennaio a seguito dell’incendio nel locale Le Costellasion, è stato sottoposto a un esame autoptico condotto da un team di medici legali del Policlinico Agostino Gemelli. Le analisi hanno evidenziato lesioni riconducibili all’incendio e hanno escluso ferite da calpestamento. Questo orienta l’ipotesi diagnostica verso l’asfissia come causa principale del decesso.
Le indagini si concentrano su reati quali omicidio, lesioni, incendio e disastro, tutti da attribuire a profili colposi. È stata inoltre ipotizzata la violazione delle norme antiinfortunistiche. Gli esami di laboratorio, destinati a fornire ulteriori chiarimenti, richiederanno tempo a causa della decomposizione dei tessuti; la Procura di Roma ha affidato l’autopsia a un team esperto, che ha già eseguito TAC e analisi tossicologiche.
Non sono ancora chiare alcune circostanze: non risulta che la responsabilità del decesso possa essere attribuita alla calca di ragazzi in fuga dall’incendio, poiché non emergono prove che indichino un travolgimento o un calpestamento sistematico. Il quadro richiede ulteriori accertamenti, e l’esito dell’autopsia potrà fornire elementi decisivi nelle prossime settimane.
indagini e profili giuridici
L’equipe medica, guidata dal professor Antonio Oliva, prosegue nell’analisi dei dati clinici e tecnici per definire le circostanze della morte. Dall’altro fronte, la Procura di Roma non ha formalmente iscritto nel registro degli indagati i proprietari del locale, Jaques Moretti e Jessica Moretti, anche se sono in corso misure cautelari che impediscono loro di lasciare la Svizzera.
Le misure cautelari non rallentano l’ordinaria attività investigativa: resta in programma una verifica dettagliata degli ambienti, delle condizioni di sicurezza e delle procedure operative applicate al locale al momento dell’evento.
sostegno istituzionale e contesto
Nel frattempo, si segnala un momento di sollecitudine istituzionale: il Vaticano ha pianificato un incontro privato tra Papa Leone XIV e alcuni genitori dei ragazzi italiani deceduti a Crans-Montana, previsto per giovedì. L’iniziativa rappresenta un gesto di vicinanza e supporto alle famiglie colpite, mentre la comunità continua a esprimere solidarietà e le autorità proseguono le indagini per fare luce sulle responsabilità e sulle cause dell’incendio.
protagonisti principali
Tra i protagonisti principali dell’indagine compaiono i titolari del locale interessato dall’episodio:
- Jaques Moretti
- Jessica Moretti
