Renzi scatena polemiche con un video choc
L'immagine della ragazza iraniana che fuma una sigaretta accesa con una foto in fiamme dell'Ayatollah Khamenei ha fatto il giro del mondo. Oggi l’attenzione sull’Iran è scesa ma in queste ore migliaia di ragazzi vengono impiccati nel silenzio del mondo. Abbiamo voluto replicare… pic.twitter.com/JvjuwDb7PF
— Matteo Renzi (@matteorenzi) January 20, 2026
Un gesto pubblico ha richiamato l'attenzione sull'angoscia e la repressione in Iran, evidenziando una presa di posizione netta da parte di Matteo Renzi. L'azione, compiuta in contesto di presidio davanti all'ambasciata iraniana di Roma, ha acceso un dibattito internazionale su libertà civili e diritti fondamentali.
renzi protagonista di un gesto simbolico contro il regime iraniano
In modo provocatorio e visibile, Renzi ha acceso una sigaretta accanto a una foto di Ali Khamenei data alle fiamme, compiendo l’azione davanti agli uffici dell'ambasciata iraniana. Il momento è stato registrato e diffus o online, diventando rapidamente un simbolo di protesta.
la dinamica dell'azione
La scena richiama una mossa analoga realizzata da una donna iraniana poco tempo prima. L’episodio assume rilievo come espressione di solidarietà verso la popolazione iraniana, destinata a restare al centro dell'attenzione internazionale per la sua carica simbolica.
il presidio all'ambasciata
Durante il presidio, alcuni momenti di tensione hanno coinvolto due giovani iraniani preoccupati per un possibile ritorno dello Scià al potere. Renzi ha contenuto gli animi con una dichiarazione di fermezza, invitando alla calma: “Ragazzi, non iniziamo a litigare o è la fine”.
“Sono qui con alcuni amici di Italia Viva al fianco di un popolo che lotta per la propria libertà. Ci sono ragazzi di vent’anni impiccati, ragazzi e ragazze violentate solo perché sono scesi in strada a Teheran e che come unica colpa hanno quella di volere libertà.”
“Siamo qui perché non lo fa nessun altro.”
dichiarazioni e contesto
Le parole delineano la cornice dell’iniziativa: una dimostrazione di solidarietà e di impegno politico volta a richiamare l’attenzione sull’emergenza dei diritti umani in Iran e sulla necessità di una risposta internazionale.
persone nominate
Nel contesto della narrazione sono nominati alcuni protagonisti:
- Matteo Renzi
- Ali Khamenei
