Referendum sulla giustizia: il Tar respinge la sospensione, si vota il 22 e 23 marzo

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Referendum sulla giustizia: il Tar respinge la sospensione, si vota il 22 e 23 marzo

Un tema di rilievo istituzionale riguarda la data di svolgimento del referendum sulla giustizia, oggetto di ricorso presentato da quindici promotori della raccolta firme. Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione della delibera del Consiglio dei ministri che fissa le votazioni per il 22 e il 23 marzo. L’udienza per discutere l’istanza è stata calendarizzata per il 27 gennaio, mantenendo aperto il procedimento amministrativo e consentendo un esame tempestivo del merito.

referendum giustizia: decisioni e calendario della procedura

Il Tar del Lazio ha rigettato l’istanza di sospensione immediata della delibera ministeriale che determina le date referendarie, mantenendo ferma la data dell’udienza del ricorso fissata al 27 gennaio. In questo quadro, le date di voto restano stabilized al 22 e al 23 marzo, come indicato nel decreto di indizione.

Secondo l’avvocato Pietro Adami, rappresentante dei promotori assieme all’altro legale, la giustizia amministrativa si è dimostrata particolarmente celere e sensibile alle richieste avanzate. Pur non concedendo la sospensione immediata, il provvedimento ha consentito una rapida calendarizzazione dell’intervento, con un termine molto breve per la discussione della questione il 27 gennaio.

Il senatore Pierantonio Zanettin ha osservato che non erano ravvisabili elementi giuridici sufficienti per sospendere la decisone sul voto referendario. Ha sottolineato l’atto formale di indizione del referendum, firmato dal Presidente della Repubblica Mattarella, come garanzia di legittimità. L’obiettivo è favorire un confronto sul merito della riforma, evitando distrazioni mediatiche e fake news circolate nelle settimane precedenti.

Il ministero della giustizia è stato rappresentato dal ministro Carlo Nordio, il quale ha risposto ai giornalisti evidenziando riserve sull’ipotesi di ricorsi e ritenendo improbabile che vengano accolti, pur riconoscendo la necessità di procedimenti giuridici adeguati.

Nominativi coinvolti e protagonisti principali:

  • Carlo Nordio — ministro della giustizia
  • Pierantonio Zanettin — senatore di Forza Italia
  • Pietro Adami — avvocato
  • Carlo Contaldi La Grotteria — avvocato
  • Sergio Mattarella — presidente della Repubblica

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