Perché Moretti è uscito di prigione a Crans-Montana? Ecco chi ha pagato la cauzione
Una decisione del Tribunale delle misure coercitive ha disposto la liberazione su cauzione di Jacques Moretti, imprenditore associato all’episodio tragico di Capodanno a Crans-Montana che ha causato la perdita di numerose vite. Nonostante l’accesso alla libertà, l’imputato resta sotto misure cautelari e dovrà affrontare l’istruttoria preliminare per i reati contestati. Il contesto giuridico evidenzia la finalità di bilanciare la presunzione di innocenza con le esigenze procedurali, mantenendo sotto controllo i rischi legati alla fuga e all’ordine pubblico.
liberazione su cauzione: jacques moretti
Il Tribunale delle misure coercitive di Sion ha stabilito una cauzione pari a 215mila euro (circa 200mila franchi), versata sul conto del Ministero pubblico. L’esecuzione della liberazione è avvenuta dopo un’accertamento dei fondi e una valutazione del rischio di fuga, nonché l’analisi dei legami tra l’imputato e la persona che ha versato l’importo, identificata tra i suoi stretti amici. L’imputato è stato trattenuto nel carcere di Sion dal 9 gennaio e, al completamento della cauzione, potrà lasciare la struttura subordinatamente alle misure concordate.
Il provvedimento descrive l’approccio classico alle misure coercitive: vieto di lasciare il territorio svizzero, deposito dei documenti di identità e di soggiorno presso il Ministero pubblico, presentazioni quotidiane alla polizia e l’obbligo di mantenere la cauzione. L’attenzione è posta sull’origine dei fondi e sull’efficacia delle misure sostitutive rispetto al mantenimento della detenzione preventiva, che all’epoca era stata disposta per un periodo iniziale di tre mesi.
scambio di posizioni e stato delle indagini
Il tribunale sottolinea che il principio fondamentale del sistema penale svizzero resta la libertà fino al processo, salvo eccezioni strettamente motivate per assicurare l’andamento delle indagini. Le misure sostitutive sono privilegiate quando consentono di ottenere lo stesso risultato senza ricorrere alla detenzione.
Dal fronte legale arrivano valutazioni diverse. Da un lato, l’avvocato Romain Jordan, che rappresenta diverse famiglie delle vittime, ha indicato in una nota che non è intenzionato a commentare la detenzione preventiva, ma ha espresso preoccupazione per eventuali collusioni e per la possibilità di distruzione di prove durante l’istruttoria.
Dalla parte dei legali dei proprietari del Le Constellation, Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod hanno dichiarato che i coniugi Moretti accettano la decisione e si avvarranno della collaborazione con le autorità, mantenendo pensieri rivolti alle vittime della tragedia.
In chiusura, la situazione resta sotto stretta osservazione mentre le indagini proseguono e la giustizia continua a valutare gli elementi disponibili, senza pregiudicare i diritti dell’indagato.
nominativi principali presenti nella trattazione
- Jacques Moretti
- Jessica Moretti
- Romain Jordan
- Yaël Hayat