Pensionati denunciano: 1200 famiglie toscane in difficoltà per i bandi Inps
Il contesto dei bandi INPS Home Care Premium (HCP) e Long Term Care (LCT) in toscana richiede una valutazione accurata: migliaia di nuclei familiari dipendono dall’efficacia dei sostegni per l’assistenza domiciliare. Circa 1200 famiglie toscane si trovano in una fase di grande incertezza a sette mesi dall’avvio del nuovo regime, con i contributi destinati all’assunzione dell’assistente familiare ancora non completamente erogati. Le difficoltà evidenziate riguardano soprattutto la piattaforma telematica e altri disservizi che rallentano le procedure.
In un recente incontro, le sigle sindacali dei pensionati toscani hanno portato all’attenzione della Direzione regionale INPS le criticità principali. Tra queste emergono ritardi e difficoltà operative che influenzano la tempestiva aggiudicazione delle risorse, con ripercussioni sulle famiglie che hanno necessità di avviare l’assistenza familiare o di accedere ai servizi ausiliari.
bandi inps home care premium e long term care in toscana
Nell’ambito del nuovo bando 2025-2028 sono stati introdotti cambiamenti gestionali che, secondo i sindacati, hanno creato ostacoli concreti per le famiglie interessate. Ad esempio, i pagamenti all’assistente familiare sono stati spostati da una frequenza mensile a una trimestrale, in seguito alla verifica dei contributi previdenziali versati dai contribuenti interessati. Nonostante le famiglie abbiano rispettato le scadenze per i versamenti, ad oggi molte non hanno ancora ricevuto il ristoro previsto.
È stata anche annullata la possibilità di richiedere, nell’ambito della prestazione integrativa, contributi per il sollievo domiciliare (seconda badante). Le criticità segnalate si estendono alla marginalità della risposta da parte della piattaforma e all’impossibilità di ottenere risposte efficaci da parte dell’Istituto sia al telefono sia tramite PEC, con notevoli ritardi nell’accettazione delle domande.
Un ulteriore elemento riguarda la gestione dei pagamenti: con il nuovo bando è stato introdotto il pagamento diretto da parte dell’INPS ai professionisti (fisioterapisti, educatori, OSS, ADB), compito che in passato spettava agli Ambiti territoriali regionali. I sindacati segnalano che anche questi versamenti avvengono con ritardi marcati o, in alcuni casi, non si effettuano affatto, mettendo a rischio la continuità dei servizi alle famiglie.
La digitalizzazione delle procedure è percepita come un ostacolo significativo per gli anziani, che spesso incontrano difficoltà legate all’utilizzo delle nuove modalità telematiche. Questo elemento amplifica le criticità operative e contribuisce al ritardo nell’elaborazione delle domande e nell’erogazione delle prestazioni.
Le Organizzazioni Sindacali hanno denunciato queste criticità in un confronto con la Direzione regionale INPS. Quest’ultima si è impegnata a portare le questioni alla Direzione Generale Welfare, evidenziando che gli uffici regionali restano disponibili tramite telefono, Servizio INPS Risponde e PEC. Il Direttore regionale ha inoltre promesso di intervenire per superare i ritardi nelle valutazioni dei bisogni assistenziali in alcune zone e di chiarire le motivazioni per cui alcuni ATS non hanno aderito alla nuova Convenzione. Le sigle hanno inoltre annunciato l’impegno a favorire l’adesione di tutti gli Ambiti alla Convenzione 2025-2028, anche in collaborazione con Anci Toscana.
In un quadro di dialogo permanente, le segreterie regionali di SPI CGIL, FNP CISL e UIL PENSIONATI hanno confermato l’obiettivo di monitorare gli sviluppi e assicurare una concreta attuazione e trasparenza di progetti HCP e LCT, mantenendo aperto il canale di contatto con INPS per affrontare tempestivamente eventuali nuove criticità.
