Pene più severe per la violenza sulle donne: cosa cambia con il testo base Bongiorno

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Pene più severe per la violenza sulle donne: cosa cambia con il testo base Bongiorno

Una recente sessione della Commissione Giustizia del Senato ha approvato la versione base della norma che regola la violenza sessuale, presentata dalla relatrice. L’iniziativa mira a ridefinire le pene e a chiarire i criteri di applicazione, evidenziando un approccio cautelativo e misurato nelle circostanze di fatto.

violenza sessuale: nuova formulazione e pene riformate

La modifica normativa riscrive completamente la disposizione di riferimento, senza includere il termine consenso nella formulazione adottata. Rispetto alla versione precedente, le sanzioni previste subiscono un aumento e si distinguono fasce e condizioni che accompagnano ogni fattispecie. In particolare, la reclusione va da sei a tredici anni a seconda della gravità e delle modalità della condotta.

La proposta unificata presentata dal relatore per i disegni di legge collegati è stata approvata dalla Camera dei deputati, con l’indicazione di sostituire l’attuale norma con una formulazione che definisce chiaramente la violenza sessuale e le circostanze che la accompagnano.

caratteristiche principali della riforma

  • la parola consenso non compare più nella descrizione degli elementi costitutivi
  • le pene variano da sei a tredici anni a seconda delle circostanze
  • l’atto è considerato contrario alla volontà anche se compiuto a sorpresa o sfruttando l’impossibilità della persona di dissenso
  • le condizioni aggravanti includono violenza, minaccia, abuso di autorità o sfruttamento di condizioni di inferiorità

ambito applicativo e contenuti operativi

La norma stabilisce che la volontà contraria all’atto sessuale deve essere valutata tenendo conto della situation e del contesto in cui il fatto si verifica. Sono previsti scenari in cui l’atto risulta contrario alla volontà anche in presenza di elementi di sorpresa o di difficoltà per esprimere dissenso. L’individuazione della gravità della condotta influisce sull’ampiezza della pena.

determinazione della pena e casi di minore gravità

La pena è fissata in seis a dodici anni per la violenza sessuale semplice, con un aumento a sette—tredici anni se il fatto è commesso mediante violenza, minaccia, abuso di autorità o sfruttando l’inferiorità della persona offesa. In presenza di una gravità minore, la pena è ridotta non oltre i due terzi, tenendo conto delle modalità della condotta e del danno fisico o psichico subito dalla vittima.

Questa impostazione normativa riflette l’obiettivo di tutelare in modo più netto le vittime, definendo criteri chiari per l’individuazione della violenza e le condizioni che incidono sulla pena.

Relatrice e protagonisti interessati al dibattito:

  • Giulia Bongiorno

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