Movimenti del killer di Bologna ricostruiti prima della cattura

• Pubblicato il • 3 min
Movimenti del killer di Bologna ricostruiti prima della cattura

Un uomo di 36 anni di origine croata è stato fermato a Desenzano del Garda nell’ambito delle indagini sull’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio a Bologna. L’evoluzione degli accertamenti ha ricostruito una sequenza di spostamenti che fanno emergere una possibile fuga oltre confine, accompagnata da controlli ai varchi nazionali utili a tracciare i suoi movimenti.

marin jelenic: fuga e controlli oltre confine

Il 36enne aveva acquistato un biglietto per percorrere la tratta Tarvisio–Villach, con partenza prevista alle ore 10:30 del giorno dell’evento. Non era una prima volta che l’uomo varcasse i confini nazionali: era già stato controllato alle frontiere di Trieste il 30 dicembre e a Tarvisio il 10 novembre.

frontiere e viaggi oltre confine

Durante la sera di lunedì, sul tragitto Fiorenzuola–Milano, Jelenic aveva chiesto a un passeggero di prestargli il telefono per tentare una chiamata verso un numero croato; la stessa richiesta è stata avanzata in diverse occasioni nel giorno dell’omicidio. Le indagini, condotte dalla squadra mobile di Bologna con il supporto della Polfer, hanno posto l’attenzione su questi segnali di contatto e sull’itinerario seguito subito dopo l’evento.

movimenti dopo l’omicidio e ricostruzione delle ore successive

Dopo l’urentità dell’omicidio, Jelenic avrebbe sostato nella sala d’attesa dell’ospedale Niguarda nella notte tra il 5 e il 6 gennaio. Secondo le ricostruzioni, ha preso un treno interregionale, è stato fatto scendere a Fiorenzuola per mancanza di biglietto e poi ha proseguito verso Milano Centrale, dove alle 22:40 è stato registrato dalle telecamere di sorveglianza in piazza Duca d’Aosta. Alle 23:15 era in via Farini in attesa del tram 4; un passeggero lo ha riconosciuto al mattino seguente e ha segnalato la presenza alle autorità (112).

percorso notturno e prova video

Le videocamere installate sul tram hanno confermato la presenza del 36enne, che, oltre a raggiungere l’ospedale di Niguarda, è rimasto lì fino alle 6:40, quindi ha ripreso il medesimo mezzo della linea 4 per tornare in stazione. Successivamente è salito su un autobus diretto a Desenzano del Garda, dove è stato fermato dalla polizia alle ore 21 della giornata stessa.

ordine di allontanamento e precedenti controlli

Jelenic era destinatario di un ordine di allontanamento comunitario emesso dal prefetto di Milano dopo che, il 22 dicembre, era stato sorpreso in possesso di un coltello in via Scheiwiller, zona Corvetto. La ricostruzione degli ultimi mesi evidenzia controlli già eseguiti nel capoluogo lombardo: il 19 maggio 2025 in Stazione Centrale e il 2 settembre in quella di Lambrate. Ulteriori verifiche si sono svolte anche nelle stazioni di Pavia, Bologna all’inizio di maggio e all’inizio dicembre, nonché ai valichi di frontiera di Trieste (30 dicembre) e Tarvisio (10 novembre).

personaggi principali

Nel contesto degli elementi narrativi è presente una figura chiave identificata nell’indagato e nel capotreno vittima dell’episodio. Di seguito un breve elenco dei nomi salienti menzionati:

  • Marin jelenic
  • alessandro ambrosio
Categorie: Cronaca

Per te