Moretti torna a parlare: "Nessuno me l'ha detto", svela un dettaglio inedito sulla strage di Crans-Montana

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Moretti torna a parlare: "Nessuno me l'ha detto", svela un dettaglio inedito sulla strage di Crans-Montana

Il contesto intorno al Constellation e al tragico incendio di Crans-Montana si arricchisce di elementi che riguardano responsabilità, controlli e misure di sicurezza, offrendo una lettura mirata dei passaggi investigativi e delle dichiarazioni dei protagonisti. L’attenzione resta centrata sui fatti oggetto d’indagine, senza sollevare ipotesi non confermate.

constellation crans-montana: responsabilità e sviluppi delle indagini

dichiarazioni di jacques moretti

Durante l’interrogatorio, Moretti ha indicato una lettera del Comune datata 5 aprile 2016 relativa ai lavori di ristrutturazione e insonorizzazione del locale. Ha confermato che la schiuma acustica era applicata sulle pareti e sul soffitto, aggiungendo che nelle ispezioni del 2018 e del 2019 non erano emerse osservazioni specifiche su questa schiuma. Secondo la sua versione, se fossero state segnalate problematiche legate all’infiammabilità, avrebbe seguito le indicazioni ricevute.

La sua posizione costituisce un punto chiave per ampliare l’orizzonte delle responsabilità, sostenendo che i controllori, esperti nel loro ambito, avrebbero dovuto avvertire sui rischi associati alla schiuma impiegata, la quale si è incendiata a contatto con scintille provenienti dalle bottiglie di champagne.

dichiarazioni di jessica moretti

Nel corso dell’interrogatorio, Jessica Moretti ha fornito ulteriori dettagli: riguardo alla porta di servizio al piano terra chiusa a chiave la notte dell’incendio, ha detto di non conoscere la ragione della chiusura, sostenendo che di norma rimaneva aperta. Ha espresso sorpresa nel rilevare che l’uscita di sicurezza era ostacolata da una sedia, aggiungendo di aver appreso la situazione solo tramite le registrazioni delle telecamere di sorveglianza. Ha ipotizzato che la chiusura potrebbe essere stata una scelta di un cliente, senza fornire ulteriori elementi.

La testimonianza ha evidenziato momenti di forte emotività, descrivendo la cameriera Cyane, deceduta nell’incendio, come una figura vicina, quasi una sorellina, e ha mostrato la confusione suscitata dall’evento notturno e dalle decisioni assunte in quell’occasione.

riflessioni sulle implicazioni legali e sugli sviluppi futuri

Le dichiarazioni raccolte in un nuovo dossier della procura potrebbero influire sull’andamento dell’indagine, mantenendo aperta la possibilità di ulteriori accertamenti su chi fosse responsabile della sicurezza nel locale. La procura di Sion, guidata dalla procuratrice generale Béatrice Pilloud, non esclude l’esame di ulteriori profili di responsabilità. Inoltre, è stata comunicata la decisione del tribunale delle misure coercitive di mantenere riservato il nome della persona che ha pagato la cauzione per la liberazione dei coniugi Moretti. Le dinamiche restano in evoluzione e si attendono sviluppi nei prossimi giorni.

tra i protagonisti citati nel testo, emerge la gamma di riferimenti chiave che hanno accompagnato le dichiarazioni

nominativi principali citati nel resoconto:

  • Jacques Moretti
  • Jessica Moretti
  • Cyane
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Categorie: NewsCronaca

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