Latte, prezzi in calo e contratti a rischio: Confagricoltura Piemonte sollecita un tavolo regionale

• Pubblicato il • 2 min
Latte, prezzi in calo e contratti a rischio: Confagricoltura Piemonte sollecita un tavolo regionale

Il prezzo dello latte spot sta esercitando una pressione significativa sull’intera filiera lattiero-casearia piemontese, con quotazioni che oscillano tra 28 e 30 centesimi al litro. Questa dinamica rischia di riflettersi sui rinnovi dei contratti di conferimento e sulla stabilità economica degli allevamenti, ponendo al centro della riflessione la necessità di interventi condivisi per fronteggiare una fase di mercato particolarmente complessa.

latte spot in Piemonte: crisi e misure urgenti

In Piemonte operano circa 1.300 allevamenti da latte, con quasi 230mila capi e una incidenza sul totale nazionale pari a circa 9% delle consegne. L’osservazione di Confagricoltura Piemonte evidenzia una inversione di tendenza: dalla crescita recente si passa a uno scenario decisamente meno favorevole per l’intero comparto.

Secondo Confagricoltura, la crisi nasce da una tempesta perfetta di fattori: diminuzione dei consumi dei prodotti trasformati, aumento dell’offerta globale di latte, svalutazione del dollaro, incertezze sui dazi statunitensi e rallentamenti di mercati strategici come quello cinese. Questi elementi hanno determinato una contrazione delle esportazioni e un eccesso di prodotto disponibile sul mercato.

La preoccupazione principale riguarda la possibilità che l’eccesso di latte invenduto provochi una riduzione dei prezzi al di sotto dei costi di produzione, con conseguenze pesanti per gli allevatori. Per questo motivo è stata avanzata la richiesta di convocare un Tavolo della filiera latte a livello regionale, esteso anche alla componente industriale, per individuare strumenti di intervento efficaci.

strumenti proposti per una gestione condivisa

Tra le misure iniziali ritenute necessarie figura una moratoria sui mutui, prevedendo la sospensione temporanea del pagamento delle rate per sostenere le aziende che hanno investito recentemente nell’efficientamento delle strutture produttive. L’obiettivo è offrire respiro agli allevatori e preservare la competitività del comparto.

misure operative

Un primo elemento di intervento riguarda la gestione delle rate dei finanziamenti per evitare ripercussioni immediate sulla liquidità delle aziende. In parallelo, si propone di avviare al più presto un Tavolo della filiera latte che coinvolga gli elementi della produzione e della trasformazione, al fine di definire strumenti concreti per governare la situazione di mercato e tutelare i livelli occupazionali e produttivi del territorio.

La situazione richiede una coordinazione regionale capace di fronteggiare una fase con prospettive di mercato non lineari, evitando l’innesco di crisi prolungate e sostenendo una filiera strategica per l’economia agricola piemontese.

Nel testo compaiono figure chiave legate all’azione di vigilanza e alle proposte di intervento.

Personaggi coinvolti nella discussione:

  • Enrico Allasia
  • Paolo Bongioanni

Per te