Jacques Moretti liberato dopo il pagamento di 200mila franchi di cauzione

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Jacques Moretti liberato dopo il pagamento di 200mila franchi di cauzione

Un sviluppo giudiziario di rilievo internazionale riguarda il proprietario di un noto locale a Crans-Montana, coinvolto nell’incendio che ha causato una tragedia nella notte di Capodanno. Dopo una fase di arresto, il dialogo tra autorità e parte offesa si è evoluto con una decisione di scarcerazione su cauzione, accompagnata da misure cautelari volte a prevenire il rischio di fuga e a garantire la prosecuzione delle indagini. L’attenzione resta alta sul contesto e sulle responsabilità potenziali, mentre il fronte investigativo prosegue per chiarire i fatti e individuare eventuali collegamenti penali.

scarcera di jacques moretti e misure cautelari

La decisione di rilasciare Jacques Moretti, 47 anni, è stata adottata in seguito a una rivalutazione mirata del pericolo di fuga e della provenienza dei fondi necessari per la cauzione, fissata in 200.000 franchi svizzeri. L’esborso è stato effettuato da un amico stretto dell’imputato, rimasto anonimo. Nonostante la scarcerazione, restano in vigore diverse misure cautelari mirate a impedire spostamenti non autorizzati e a mantenere il controllo investigativo.

Moretti dovrà rispettare obblighi concreti: non uscire dalla Svizzera, consegnare i documenti di identità presso la Procura, presentarsi quotidianamente presso una stazione di polizia e firmare periodicamente dichiarazioni, come elementi di una cornice conoscitiva pensata per contenere il rischio di fuga.

le accuse e il contesto dell’incendio

Insieme a Moretti è coinvolta nel procedimento la sua compagna, Jessica, nell’indagine per ipotesi di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Attualmente i contorni dell’indagine si concentrano sui gestori del locale, ma il Ministero Pubblico del Cantone del Vallese ha lasciato aperta la possibilità di estendere l’indagine ad altre figure.

La grave tragedia è avvenuta alle 1:26 della notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, con un bilancio di 40 morti, principalmente giovani, tra cui sei ragazzi italiani, e 116 feriti, di cui circa settanta ancora ospedalizzati in occasione delle fasi più acute.

reazioni e sviluppo istituzionali

La scarcerazione di Moretti ha suscitato forti reazioni tra le istituzioni italiane. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso pubblicamente il proprio dissenso, definendo la decisione un oltraggio alle famiglie delle vittime e sottolineando la necessità di una giustizia rigorosa che onori la memoria di chi è deceduto. Anche il vicepremier Matteo Salvini ha commentato la situazione, definendo la decisione una vergogna e confermando l’impegno dell’Italia nel sostenere le famiglie interessate e nel favorire una chiarezza sulle responsabilità coinvolte.

Nomi chiave coinvolti nel caso:

  • Jacques Moretti
  • Jessica (consorte di Moretti)
  • Beatrice Pilloud (procuratrice generale)
  • Antonio Tajani (ministro degli esteri)
  • Matteo Salvini (vicepremier)
Jacques Moretti liberato dopo il pagamento di 200mila franchi di cauzione

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