Italia nel gelo: allarme per temperature record e neve
Un’ondata di freddo artico ha interessato l’Italia, con minime ben al di sotto dello zero e gelate diffuse soprattutto al Centro-Nord. In montagna la temperatura è scesa notevolmente, toccando valori attorno ai -20°C a quote di circa 2000 metri, e la neve si è fatta vedere anche in regioni non abitualmente colpite dal gelo a queste altezze. L’episodio ha portato a prudenza sulle strade, allerta per ghiaccio e un ritorno graduale verso condizioni climatiche più normali nei giorni successivi, pur mantenendo venti sostenuti e condizioni tipiche di metà stagione.
gelo artico e neve in italia
neve in toscana e puglia
In Toscana la neve è arrivata in diverse località, con temperatura minima notata di -12 al Passo Radici e valori intorno a -9,5 a Pieve Santo Stefano, -6,2 a Montopoli e -4,4 a Firenze. Le autorità hanno attivato mezzi operativi sulle strade e si è mantenuta un’allerta per ghiaccio su gran parte della regione fino alle ore 12.
In Puglia la nevicata ha interessato soprattutto il Gargano e le zone del Subappennino Dauno, nel Foggiano, inducendo diversi sindaci a chiudere le scuole in comuni quali San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Monte Sant’Angelo e Faeto. Nell’area murgiana di Barletta-Andria-Trani la quota neve è stata molto contenuta, con minima spruzzata a Minervino Murge.
cosa sta succedendo in italia
Una settimana invernale, descritta da esperti come un episodio freddo sotto la media ma tipico degli inverni classici degli anni ’80 e ’90, ha contrassegnato l’avvio di gennaio. A dicembre il freddo era arrivato solo con l’ultima giornata, e le temperature in pianura padana sono scese tra -3 e -7 gradi, con valori in quota oltre i -10 e -15 gradi. Si tratta di condizioni che richiamano il concetto di “vero inverno”, meno frequente negli ultimi decenni ma non estremamente inusuale se confrontato con episodi storici, tra cui quello del 2012 e quello di febbraio 2018.
Il quadro meteorologico indica una lunga fase di freddo, anche se non estremamente prolungata. Le nevicate hanno interessato in particolare le aree del Nord e le regioni costiere del Centro, con intensità variabile e alternanza di gelate nelle ore notturne.
quanto durerà l'ondata di freddo
Secondo il meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, lo scenario prevede un ritorno dell’aria artica verso le regioni di origine entro la giornata odierna o al più domani, con un graduale aumento delle temperature. Il ciclone responsabile della neve al Nord e lungo le coste del Centro-Nord si sposterà verso est-nord-est, attraversando i Balcani, la Romania e la Polonia prima di rientrare verso l’area scandinava da cui era partito. Ne porterà nuovo carico di neve e gelo nelle nazioni interessate, ma l’Italia è destinata a vedere un incremento termico.
Le temperature in Italia, infatti, dovrebbero risalire di circa 5°C al Centro-Nord, con le minime di venerdì 9 gennaio che saliranno tra 10 e 12°C rispetto al giorno precedente in Toscana, Umbria e Appennino settentrionale. L’aumento previsto riguarda l’intero Paese, seppur con un clima ancora freddo dovuto al vento. Nel corso del weekend continuerà a soffiare il Maestrale, rendendo percepito il freddo nonostante l’aumento termico. Su alcune aree del Nord-Ovest si prevedono raffiche di foehn particolarmente impetuose.
In sintesi, l’ondata di freddo tende a esaurirsi entro pochi giorni, con un rialzo generale delle temperature e una ritrovata condizione di normalità climatica in prospettiva, pur mantenendo condizioni di vento forte e gelido in molte zone.
Riferimenti alle condizioni mensili hanno sottolineato come l’evento rientri in una dinamica stagionale tipica, con variazioni che mostrano come il clima possa passare rapidamente da episodi estremi a periodi di stabilità, durante l’inverno.
In ogni caso, la popolazione è invitata a prestare attenzione alle indicazioni delle autorità, soprattutto per quanto riguarda la guida su strade ghiacciate e la gestione di eventuali criticità legate al freddo intenso.
In chiusura, la regione di riferimento ha registrato una situazione di freddo intenso localmente intenso, con neve in aree non tipicamente nevose e una rapida ma contenuta evoluzione meteorologica nei giorni successivi.
figure chiave citate in questa trattazione
- Eugenio Giani, presidente della regione toscana
- Luca Mercalli, climatologo
- Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it