Iran, nuovi video mostrano la repressione: ospedali pieni di cadaveri e cecchini sui tetti
Analisi visive recenti delineano la portata della repressione in Iran, dove le proteste nate a fine dicembre hanno incontrato una risposta violenta da parte delle forze di sicurezza. Nuovi video verificati mostrano corpi nei reparti di obitorio, cecchini sui tetti e l’adozione di misure di sorveglianza intensificate. Secondo Hrana, l’organizzazione che monitora i decessi, i morti confermati superano 6.126, con stima di ulteriori 17.091 casi in corso di conferma, e oltre 41.880 arresti. Questi dati trovano conferma anche attraverso la copertura di fonti internazionali, tra cui la BBC, che ha verificato sequenze registrate nei giorni chiave di inizio gennaio.
proteste in iran: repressione e bilanci aggiornati
proteste in iran: dati sulle vittime e sugli arresti
Secondo Hrana, la ripartizione dei decessi confermati comprende 5.777 manifestanti, 86 minori, 214 appartenenti alle forze di sicurezza e 49 persone che non erano manifestanti. L’organizzazione prosegue le verifiche su altri 17.091 decessi. Il totale degli arresti ammonta a non meno di 41.880.
proteste in iran: scene e testimonianze video
Le immagini mostrano episodi drammatici nelle ore notturne tra l’8 e il 9 gennaio: all’ospedale Tehranpars si osservano circa 31 corpi all’interno dell’obitorio e sette sacchi per cadaveri all’ingresso. In altri filmati, centinaia di persone protestano lungo un’autostrada a ovest di Teheran, con colpi di arma da fuoco e urla di disperazione. In diverse città, i manifestanti hanno tentato di eludere le telecamere di sorveglianza, disattivandole, e sulle piazze si è assistito a scene di sostegno collettivo. Le forze di sicurezza hanno schierato cecchini sui tetti; a Mashad sono stati filmati due uomini in abiti neri su un tetto, uno accanto a un fucile e l’altro in posizione di vigilanza, con il secondo che fuma accovacciato a terra.
proteste in iran: internet e diffusione dei contenuti durante il blackout
Le autorità hanno imposto un intervento di blackout di internet, esteso dall’8 gennaio, che ha limitato la diffusione di contenuti e la connessione tra cittadini. In alcuni casi, tuttavia, brevi connessioni sono state ripristinate grazie a sistemi satellitari come Starlink o all’uso di reti private virtuali (VPN), permettendo la diffusione parziale di video e testimonianze.
proteste in iran: copertura internazionale e fonti
La cronaca, supportata da fonti indipendenti e da emittenti internazionali, segnala che le proteste hanno interessato almeno 71 centri urbani, sebbene il numero reale possa essere superiore a causa del rallentamento dell’attività informativa nelle città.
nominativi presenti nella fonte:
- Reza Pahlavi