In Consiglio regionale per il nono assessore in Toscana

• Pubblicato il • 3 min
In Consiglio regionale per il nono assessore in Toscana

Una revisione dello Statuto regionale della Toscana è stata oggetto di esame da parte del Consiglio con l’obiettivo di introdurre la possibilità di nominare un nono assessore. Dopo un dibattito che ha occupato gran parte del pomeriggio, la proposta di legge statutaria è stata approvata in prima lettura con una maggioranza significativa, aprendo la strada al secondo voto. Il voto ha visto 23 favorevoli (Pd, Avs, Cr, M5S) e 12 contrari (FdI, FI); la Lega è risultata assente.

riforma statuto toscana: introduzione del nono assessore

elementi principali della modifica

La modifica interviene sull’articolo 35 dello Statuto, che attualmente fissa a otto il numero massimo degli assessori regionali. L’intervento tende ad allineare la norma toscana al quadro nazionale, secondo il quale il numero massimo degli assessori regionali sia pari o inferiore a un quinto del numero dei componenti del consiglio regionale, con arrotondamento all’unità superiore. Oltre a questa parte tecnica, viene introdotto il principio di identità toscana e viene valorizzato il diritto al perseguimento della felicità nell’interesse generale. Inoltre, viene prevista una attenzione rafforzata alla connettività di alta qualità, con l’impegno della Regione per una diffusione omogenea in tutto il territorio e per lo sviluppo economico e l’attuazione dei diritti di cittadinanza digitale. È stato approvato anche un emendamento del M5S che propone un confronto sul testo dello Statuto regionale con il sistema universitario e con diverse componenti della società toscana, per valutare eventuali aggiornamenti.

dibattito e posizioni

interventi delle opposizioni

Nella fase di dibattito si sono susseguiti interventi critici. Alessandro Tomasi (FdI) ha sottolineato che l’aumento del numero degli assessori non era stato annunciato in campagna elettorale e ha chiesto chiarimenti sull’effettiva necessità di un nono assessore, criticando la ripartizione delle deleghe tra gli esistenti membri della giunta e la vicepresidente.

Dal fronte del centrosinistra, Simone Bezzini (Pd) ha spiegato che l’operazione serve ad allineare lo Statuto alle norme nazionali, ricordando che l’ordinamento prevede margini di incremento degli assessori anche per le regioni più piccole, e ha evidenziato la natura di adeguamento normativo piuttosto che di una mera scelta politica.

commenti del presidente

Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha chiarito che l’aumento da otto a nove è una disposizione prevista dal quadro normativo nazionale e ha aggiunto che l’adozione non avverrà immediatamente, ma risulta mirata a sancire una parità normativa con le altre regioni. Oltre agli aspetti giuridici, ha evidenziato principi fondanti dello statuto come l’identità toscana, la valorizzazione della cultura regionale e un spirito umanistico orientato al miglioramento della società, insieme all’obiettivo di garantire la connettività a tutte le fasce del territorio.

Tra le modifiche su cui si concentra l’attenzione c’è l’insieme di principi che completano la carta statutaria e che risultano particolarmente attuali per l’evoluzione della governance regionale e per la diffusione dei servizi digitali.

La seconda lettura della proposta è prevista entro almeno sessanta giorni dalla prima approvazione, con eventuali ulteriori contributi e valutazioni su eventuali interventi di aggiornamento.

Nel contesto del dibattito emergono considerazioni sull’equilibrio tra diritti, doveri e strumenti di governo, con particolare attenzione alla capacità della regione di offrire condizioni per la crescita e l’accesso alle utilities digitali.

nominativi principali citati durante le discussioni

  • Alessandro tomasi (FdI) — esponente di opposizione
  • Simone bezzini (Pd) — capogruppo
  • Eugenio giani — presidente della regione
In Consiglio regionale per il nono assessore in Toscana
Categorie: NewsPolitica

Per te