Immigrazione in aumento: in Toscana oltre 440mila stranieri, +3,7% in un anno

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Immigrazione in aumento: in Toscana oltre 440mila stranieri, +3,7% in un anno

Il fenomeno della crescita della popolazione straniera in Toscana si conferma come una delle tendenze demografiche più significative degli ultimi anni, influenzando vari aspetti del tessuto sociale ed economico regionale. L’incremento degli stranieri residenti dimostra come la regione stia evolvendo, con dinamiche che coinvolgono non solo la distribuzione territoriale, ma anche il mercato del lavoro, il sistema scolastico e le strutture di accoglienza.

l’aumento della popolazione straniera in toscana

Nel 2024, la presenza di cittadini stranieri in Toscana ha raggiunto quota **439.789 residenti**, rispetto ai **424.066** dell’anno precedente, segnando un incremento del **3,7%**, pari a circa **15.700 persone**. Questa crescita, registrata per il terzo anno consecutivo, si distingue per un’accelerazione rispetto agli anni precedenti, in particolar modo rispetto al 2022 e al 2023. La variazione positiva viene attribuita non solo alla stabilità degli stranieri già presenti sul territorio, ma anche ad una ripresa dei flussi migratori dall’estero.

note sul saldo migratorio e la cittadinanza

Rispetto ai movimenti migratori, il saldo internazionale mostra un quoziente positivo di **26.332 unità**, con **29.306** nuove iscrizioni in anagrafe. In contrasto, le **13.373** acquisizioni di cittadinanza italiana hanno contribuito a una diminuzione complessiva del numero di residenti stranieri, evidenziando un rapporto tra arrivi e naturalizzazioni che caratterizza questa fase di crescita.

distribuzione territoriale e nuovi scenari in toscana

La distribuzione dei nuovi residenti segnala una novità importante: la crescita non interessa solamente le tradizionali zone di attrazione come l’area fiorentina e pratese, ma si espande anche verso la fascia costiera, in particolare quella centro-settentrionale. La provincia di Massa Carrara primeggia con un aumento del **6,7%**, mantenendo il primato regionale per il secondo anno consecutivo. Seguono Arezzo, Firenze, Prato e Lucca, tutte con incrementi superiori al 4%, sostenuti da politiche di redistribuzione degli sbarchi e da un aumento degli approdi portuali.

flussi migratori e arrivi portuali

Nel 2024, gli sbarchi registrano un lieve aumento rispetto all’anno precedente: a Marina di Carrara sono arrivati **708** migranti in **12 sbarchi**, mentre a Livorno gli ingressi sono stati **711**. Nonostante la crescita degli arrivi, il numero totale di migranti ospitati nelle strutture di accoglienza toscane resta stabile a circa **9.985 unità** a giugno 2024, segnale di una capacità di sistemazione ormai quasi saturata, con un incremento di appena il **2%** rispetto a fine 2023.

sistema di accoglienza e integrazione

La presenza di migranti nel sistema di accoglienza si mantiene costante, riflettendo un’operatività che fatica a sostenere incrementi significativi. La quota di stranieri rispetto alla popolazione totale si attesta al **12%**, con punte di **22,9%** a Prato, la più alta d’Italia, e del **13,8%** a Firenze. Questi numeri sottolineano il peso crescente degli stranieri nell’intero contesto regionale, inseriti prevalentemente in settori come l’edilizia, il lavoro manuale e le attività a basso livello di qualificazione professionale.

occupazione e condizioni lavorative degli stranieri

Gli stranieri occupati in Toscana hanno raggiunto quasi **214.000 unità**, rappresentando il **12,8%** delle forze lavoro regionali. L’aumento più consistente riguarda le donne, con più di **14.000** nuove occupate, che portano la loro rappresentanza al **45,3%**. Pur in presenza di segnali di miglioramento, persistono paradossi e disparità: il tasso di disoccupazione degli stranieri si riduce all’**8,7%**, ma rimane superiore rispetto al **5,9%** degli italiani. Inoltre, circa **un lavoratore immigrato su tre** si trova in condizioni di sovraistruzione o sottoccupazione, spesso in mestieri manuali e poco qualificati.

imprese gestite da stranieri e presenza nel settore imprenditoriale

Le imprese di proprietà straniera in Toscana sono **64.154**, pari al **16,4%** del totale regionale, con un trend di crescita significativo negli ultimi cinque anni. Prato si distingue con una percentuale del **34,3%**, mantenendo il primato nazionale. La presenza femminile nel settore imprenditoriale immigrato rappresenta più di un quarto del totale, con soglie superiori al **35%** a Prato, evidenziando un importante ruolo delle donne immigrate nel mondo dell’imprenditoria.

scuola e integrazione educativa

Nel sistema scolastico toscano, gli studenti stranieri sono circa **73.584**, con un aumento dello **1,1%** rispetto alla fine del 2023. Questi ragazzi costituiscono il **15,4%** della popolazione scolastica, un dato che sottolinea il ruolo dei giovani immigrati nel mantenimento di un equilibrio demografico in calo. La maggior parte di questi studenti, oltre due su tre, sono nati in Italia, anche se non possiedono ancora la cittadinanza. La concentrazione maggiore si riscontra negli istituti tecnici e professionali, socio-economicamente più fragili e segnali di disuguaglianze ancora presenti nel percorso formativo.

le parole delle rappresentanze sindacali

Le dichiarazioni di rappresentanti della Cgil Toscana evidenziano come il rapporto con la realtà migratoria si basi sulla consapevolezza che **le persone migranti rappresentano una risorsa fondamentale** per la regione. È importante riconoscere il loro livello culturale e i diritti che spettano loro, promuovendo un’interpretazione della migrazione come elemento naturale e indispensabile per lo sviluppo economico e sociale.

Gli ospiti principali coinvolti nelle discussioni sulla situazione migratoria in Toscana:

  • Anna Maria Romano (segretaria Cgil Toscana)
  • Tania Benvenuti (coordinatrice immigrazione Cgil Toscana)
Immigrazione in aumento: in Toscana oltre 440mila stranieri, +3,7% in un anno

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