Gli arbitri sono una mafia": la dura accusa di Capello

• Pubblicato il • 3 min
Gli arbitri sono una mafia": la dura accusa di Capello

Fabio Capello ha delineato una critica decisa sulla gestione del VAR e sull’assetto arbitrale, intrecciando riflessioni sul piano nazionale e scenari internazionali. L’ex tecnico di club di grande calibro analizza la situazione evidenziando criticità percepite e prospettando interventi concreti, in un intervento pubblico che sottolinea la necessità di rivedere dinamiche e responsabilità.

capello contro la gestione del var e la classe arbitrale

Secondo lo sguardo dell’allenatore, il VAR è percepito come una casta chiusa che restringe la possibilità di revisione e di correzione delle decisioni. Le sue osservazioni puntano a una falla sistemica nell’integrazione tra movimenti di gioco e interpretazione arbitrale, con esempi concreti di casi in cui l’interpretazione non è risultata allineata all’azione reale.

una valutazione dura sul var e sull'arbitraggio

Capello descrive gli arbitri come una mafia del settore, sostenendo che la presenza di ex giocatori o ex allenatori potrebbe offrire una lettura più immediata dei gesti tecnici e dei movimenti tipici del calcio. Secondo il suo ragionamento, molte decisioni restano discutibili perché gli arbitri non hanno vissuto in prima persona l’aspetto agonistico dell’attività sportiva, rendendo frequenti fischi riferiti a contatti apparentemente minimi.

la proposta di inserire ex giocatori e allenatori

La proposta avanzata è di inserire al VAR figure con esperienza diretta del campo, in grado di dire all’arbitro se una determinata situazione possa essere interpretata come rigore o meno. Capello cita un modello di analisi condiviso con la UEFA: su una serie di rigori fischiati, solo una parte veniva confermata come effettivo, riducendo il margine di errore grazie a una verifica postuma da parte di ex calciatori e di ex tecnici.

lo scandalo negreira e il raffronto con il calcio internazionale

Lo sguardo di Capello si sofferma anche su lo scandalo Negreira in Spagna, riferito al Barcellona e al contesto arbitrale dell’epoca in cui era al timone una delle squadre più vincenti. L’allenatore sostiene di aver incontrato resistenze tentate per fermare la sua corsa, ma sottolinea che la vittoria ha acquistato un valore ancora maggiore nel periodo di crisi, rafforzando la sua convinzione sull’importanza di un controllo più trasparente e affidabile delle decisioni arbitrali.

effetti sulle vittorie e sull’immagine dello sport

La narrazione di Capello mette in luce come una gestione controversa possa influire sull’immagine del calcio e sulla percezione del valore delle vittorie, soprattutto quando fenomeni esterni all’azione di gioco sembrano mettere in dubbio l’equità delle scelte arbitrali. In questo contesto, la possibilità di un controllo esterno e di una revisione indipendente viene presentata come elemento chiave per preservare la credibilità delle competizioni.

nomi principali citati

  • Fabio Capello
Fabio Capello

Per te