Gioco d'azzardo patologico: in Piemonte i numeri sono allarmanti
La questione della ludopatia nel Piemonte è al centro del dibattito pubblico, con dati osservati dalle strutture regionali che mostrano segnali di incremento nelle richieste di supporto e nei volumi di gioco. L’analisi ufficiale evidenzia una dinamica che richiama l’esigenza di strumenti normativi consolidati e di un confronto tra le diverse forze politiche per mettere al primo posto la tutela di famiglie e soggetti vulnerabili.
gioco d’azzardo patologico in Piemonte: dati e quadro normativo
gioco d’azzardo in Piemonte: andamento dei serd e trend degli accessi
Analizzando i dati dell’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze della Regione Piemonte, si osserva un picco storico nel 2015 con 1.350 utenti in carico per dipendenza primaria da gioco d’azzardo. L’applicazione della normativa del 2016 aveva generato un calo medio annuo degli accessi pari al 7%, un trend che si è ulteriormente modulato durante la pandemia. Dal 2022, gli utenti in carico risultano 902 (+17,9%), nel 2023 1.069 (+18,5%). I nuovi ingressi sono 289 nel 2022 e 364 nel 2023, entrambi in crescita.
gioco d’azzardo in Piemonte: andamento economico e volumi
Dal punto di vista economico, i volumi di gioco risultano spesso superiori a 4 miliardi di euro all’anno. Secondo il Movimento 5 Stelle, tale dato evidenzia la non efficacia delle politiche di contrasto implementate negli ultimi anni. Nel settembre 2023, la Giunta Cirio ha respinto in breve tempo una proposta di legge di iniziativa popolare, sostenuta da oltre 12mila firme e promossa da Libera e dalle associazioni impegnate nel tema. Tale scelta è stata interpretata come un segnale di continuità verso gli interessi delle lobby legate al gioco d’azzardo.
gioco d’azzardo in Piemonte: proposte legislative e contesto politico
È stata depositata una nuova proposta di legge regionale mirata al contrasto della ludopatia, con l’obiettivo di riportare in vigore le misure della legge del 2016. Tra gli elementi centrali, il distanziometro dai luoghi sensibili, anche con effetto retroattivo, che era stato eliminato dalla riforma del 2021. L’autore del testo evidenzia l’esigenza di strumenti che permettano di intervenire in modo più efficace sulle dinamiche di dipendenza, sulle conseguenze economiche e sulle condizioni delle famiglie coinvolte. Il consigliere Pasquale Coluccio.
Il proponente ha anche richiesto un confronto serio tra le forze politiche per riaprire la discussione e affrontare la ludopatia senza posizioni ideologiche contrapposte, promuovendo un’azione condivisa sulla prevenzione e sulla cura.
gioco d’azzardo in Piemonte: sviluppo politico e emendamento bocciato
Nella dinamica di dibattito emerge anche una fase di bocciatura in Commissione di un emendamento volto a aumentare i luoghi sensibili e a rafforzare le distanze dai centri di scommessa. Nel contesto politico, l’attenzione è stata rivolta anche a pronunciamenti di rappresentanti del Pd. L’esito della discussione ha alimentato ulteriori valutazioni sull’efficacia degli strumenti disponibili e sull’orientamento delle politiche regionali in materia.
Questo quadro descrive una situazione in cui dati epidemiologici e indicatori economici spingono per un ripristino di misure efficaci e per un percorso di confronto tra le forze politiche al fine di rendere operativo un piano completo di contrasto alla ludopatia.
Personalità citate nel testo:
- Pasquale Coluccio
- Cirio
- Canalis