Garante della Privacy sotto pressione: le voci dei dipendenti

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Garante della Privacy sotto pressione: le voci dei dipendenti

Un quadro informativo sintetico riguarda le spese legate a missioni all’estero e il coinvolgimento del Garante della Privacy nel contesto di un’inchiesta della Procura di Roma. L’indagine ha visto l’emissione di un decreto di perquisizione e sequestro da parte della Guardia di Finanza e l’esame di testimonianze anonime raccolte per motivi di tutela, con riferimenti a pratiche gestionali definite “disinvolte” dagli inquirenti e al condizionamento dell’immagine aziendale legato al caso.

garante della privacy pasquale stanzione al centro delle verifiche

Il magistrato responsabile dell’indagine ha indicato che la gestione della missione all’estero, tra cui il viaggio in Giappone, ha suscitato particolare attenzione. Le testimonianze interne descrivono una prassi che avrebbe contemplato un numero elevato di accompagnatori e partecipanti alle missioni, con una spesa complessiva attribuita a quel viaggio che, secondo le ricostruzioni, ammontava a circa 70.000 euro.

contesto dell’indagine e strumenti dell’autorità

Le indagini sono partite in seguito a attività investigative coordinate dalla procura di Roma, supportate dai servizi tecnici della Guardia di Finanza. Secondo quanto riportato, il quadro processuale riguarda corruzione e peculato, con un sequestro di materiali informatici e cartacei affidato al Riesame su richiesta delle difese per valutare il dissequestro di telefoni, computer, dispositivi di archiviazione e documenti.

viaggi, spese e gestione della rappresentanza

Tra gli elementi contestati emergono la presenza di viaggi in classe executive per viaggi ferroviari e l’uso di servizi di trasporto non residenti, oltre a fatture emesse nello stesso giorno da diverse strutture ricettive. Le esposte spese, riferite ai componenti non residenti a Roma, includerebbero itinerari taxi casa-stazione o aeroporto che sarebbero stati imputati a motivi di servizio. È stata segnalata anche una spesa complessiva di gestione e rappresentanza in crescita, con un incremento a partire dal 2022 e un valore nel 2024 stimato attorno ai 400.000 euro annui, rispetto al tetto di spesa autorizzato dal Collegio nel 2020 (da 3.500 a 5.000 euro).

rapporti con i media e clima interno

Un testimone ha riferito che, in seguito a un servizio giornalistico, si è sviluppato un clima di apprensione, con la convinzione che la diffusione di documenti potesse arrecare danno d’immagine all’organizzazione. Un altro testimone ha menzionato viaggi in traino a logiche operative non sempre allineate con le spese sostenute, nonché l’impiego di mezzi non strettamente necessari per le attività di servizio.

procedura e posizione difensiva

I difensori di alcuni componenti del collegio hanno annunciato ricorso al tribunale del Riesame per chiedere il dissequestro del materiale acquisito dalla Guardia di Finanza. Il contesto giuridico riguarda la verifica della legittimità del sequestro e la possibilità di restituire telefoni, personal computer, dispositivi, pen drive e documenti materialmente agli indagati.

Il procedimento ha trovato radice anche in servizi televisivi e in riflessi di inchieste giornalistiche che hanno posto l’attenzione su pratiche considerate opache. Le accuse riguardano diverse voci di spesa, inclusa la gestione delle carte Volare e l’utilizzazione di autovetture di servizio per finalità di rappresentanza.

Paragrafo dedicato alle personalità coinvolte:

  • Pasquale Stanzione – Garante della Privacy

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