Frana a Niscemi, la collina continua a crollare

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Frana a Niscemi, la collina continua a crollare

In Sicilia una frana di notevole portata a Niscemi tiene costantemente sotto controllo la gestione del territorio e la sicurezza della popolazione. L’evento di domenica ha richiesto interventi di evacuazione diffusa e ha attivato un intenso monitoraggio da parte delle strutture competenti, con aggiornamenti continui sui rischi residui e sulle prospettive operative per le comunità interessate.

frana a niscemi: contesto e andamento

La frana ha coinvolto l’area abitata domenica scorsa, costringendo numerosi residenti ad abbandonare temporaneamente le abitazioni. Da fonti ufficiali, l’intera collina è destinata a crollare verso la piana di Gela, con il fenomeno che resta in evoluzione. Un sopralluogo condotto dalla componente scientifica del centro di competenza del Dipartimento della Protezione civile, guidato dal professor Nicola Casagli, ha evidenziato non solo gli elementi visibili ma l’intera massa in movimento, confermando che la frana è ancora attiva e che il rischio di crollo prosegue.

monitoraggio e interventi di protezione civile

Il confronto sul campo ha messo in luce la necessità di un monitoraggio continuo, con il coinvolgimento della protezione civile nazionale e regionale. Le valutazioni indicano condizioni di rischio persistente per la zona, richiedendo un livello di attenzione costante e misure di assistenza alle famiglie evacuate. L’attenzione resta focalizzata sull’andamento della frana e sulle eventuali evoluzioni che potrebbero influire sulle misure di sicurezza e sulle decisioni operative.

impatto sulla popolazione e sul territorio

La popolazione evacuata ha superato la soglia delle 1.500 persone, con il centro operativo comunale (Coc) impegnato nel coordinamento delle attività. Le azioni immediate hanno mirato a garantire sicurezza, accesso ai servizi essenziali e una prospettiva chiara per il prosieguo della gestione dell’emergenza. Sul piano territoriale, l’attenzione è rivolta alla stabilità della piana di Gela e alla prevenzione di ulteriori cedimenti che potrebbero interessare infrastrutture e abitazioni.

presenza istituzionale e risposte

Durante le attività di aggiornamento, è stata presente la leadership istituzionale locale e nazionale per definire i livelli di intervento e supporto alle comunità colpite. Tra le figure presenti:

Fabio Ciciliano — capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale • Renato Schifani — presidente della Regione Siciliana • Salvo Cocina — capo della Protezione civile regionale • Nicola Casagli — professor e responsabile della valutazione scientifica dell’area

In ambito politico, è emersa la proposta di destinare risorse dedicate al sostegno delle aree interessate dalle emergenze meteorologiche, accompagnata da indicazioni di priorità nelle spese pubbliche volte a sicurezza e ricostruzione. Nell’occasione, una figura politica ha sottolineato l’esigenza di dare alle comunità interessate una prospettiva chiara nel breve periodo, enfatizzando la priorità di interventi concreti sull’intero territorio interessato dalla frana.

Personalità presenti durante l’aggiornamento

  • Elly Schlein — segretaria del Partito Democratico
  • Renato Schifani — presidente della Regione siciliana
  • Salvo Cocina — capo della Protezione civile regionale
  • Fabio Ciciliano — capo della Protezione civile nazionale
Una casa danneggiata da una frana
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