Finti carabinieri e truffe telefoniche: due episodi a Roncoferraro

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Finti carabinieri e truffe telefoniche: due episodi a Roncoferraro

dinamiche di raggiro basate su contatti ufficiali emergono nella provincia di mantova, dove residenti di roncoferraro hanno incontrato tentativi di truffa mescolati a minacce di reperire denaro. le verifiche in corso evidenziano modalità che mirano a generare urgenza e confusione, puntando su presunti interventi delle forze dell’ordine. i dettagli disponibili descrivono due episodi verificatisi a roncoferraro e un intervento tempestivo delle autorità a tutela delle vittime.

tentativi di truffa da sedicenti carabinieri a roncoferraro

primo episodio: contatto su linea fissa e invito a presentarsi al comando

  • 63enne residente nella zona riceve una chiamata sulla linea fissa da un interlocutore che si palesa come carabiniere.
  • l’interlocutore sostiene che l’auto dell’interessato sia stata impiegata in un reato e lo invita a recarsi con urgenza presso il comando di via Chiassi a mantova.
  • l’obiettivo è creare ansia e confusione per indurre azioni impulsive; lo strumento della truffa è la falsa necessità di chiarire una situazione personale.
  • l’utente, seguendo le indicazioni, si reca alla stazione di roncoferraro dove emerge la natura ingannevole della chiamata e viene segnalata l’operazione.

secondo episodio: richiesta di bonifico per proteggere il patrimonio

  • 75enne residente a roncoferraro riceve una telefonata da un altro individuo che si spaccia per carabiniere.
  • la truffa si basa sull’affermazione che qualcuno sta tentando di svuotare il conto corrente dell’anziana e che la soluzione immediata sia effettuare un bonifico per mettere al sicuro i fondi.
  • la vittima, spaventata, si reca in banca per autorizzare l’operazione elevata; la cassiera, insospettita dalle modalità, blocca l’azione e contatta i carabinieri di roncoferraro.
  • l’intervento tempestivo consente di raccogliere la denuncia e di evitare l’esecuzione del raggiro.

sono in corso gli accertamenti per risalire agli autori delle tentate truffe. i carabinieri reali ricordano un principio fondamentale: nessun appartenente alle forze dell’ordine chiederà mai di spostare denaro, di effettuare bonifici o di pagare presunte multe, né di versare somme per liberare familiari arrestati.

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