Fagnoni contro le norme Ue sugli affitti brevi: "È un attacco ideologico, non risolve l'emergenza abitativa

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Fagnoni contro le norme Ue sugli affitti brevi: "È un attacco ideologico, non risolve l'emergenza abitativa

Le modifiche proposte a livello europeo mirano a gestire la domanda di alloggi nelle zone con maggiore pressione abitativa, introducendo tetti alle notti affittabili, limiti territoriali e nuove forme di regolazione, prerequisito per una riforma che entrerà in vigore dal 2026. Il dibattito è acceso tra chi teme effetti negativi su prezzi, occupazione e investimenti e chi invoca strumenti di controllo più mirati per salvaguardare il patrimonio abitativo.

affitti brevi: tetto alle notti e limiti territoriali, scenari europei e impatti

tetto massimo alle notti annue: effetti sul mercato

Un elemento centrale delle proposte è un tetto alle notti annue per ciascuna unità abitativa. Se un immobile è stato utilizzato per 250 giorni l'anno, imporre un limite di 100 notti rischia di non riportarlo al mercato delle locazioni lunghe. Il risultato ipotizzato comprende l’aumento dei prezzi, una ridotta occupazione e una minore redditività complessiva e fiscali per il proprietario.

limiti territoriali: esperienze locali e ripercussioni sull’offerta

In Comuni che già applicano limiti territoriali, come Firenze, non si riscontrano né una diminuzione dei canoni degli affitti a lungo termine né un incremento dell’offerta residenziale. Sul piano economico, tali misure hanno provocato una depressione degli investimenti immobiliari e hanno favorito una minore concorrenza per gli alberghi, a vantaggio delle strutture ricettive tradizionali.

tutele della proprietà e rischi legali

Una delle questioni centrali non adeguatamente affrontate riguarda la tutela della proprietà. Finché la morosità rimane un rischio elevato, con sfratti lunghi, costi legali e canoni non percepiti, i proprietari tendono a non tornare sul lungo periodo al mercato delle locazioni, privilegiando soluzioni temporanee o alternative meno esposte al rischio.

considerazioni economiche e scenario di regolazione

La combinazione di misure per affitti brevi insieme ad approcci regolatori non risolutivi sul tema della morosità rischia di contenere l’offerta senza creare condizioni durature di stabilità. In pratica, una regolamentazione che non tenga conto delle tutele necessarie potrebbe comportare un peggioramento dell’equilibrio tra domanda e offerta e una perdita di opportunità di investimento nel settore immobiliare.

figure chiave nel dibattito

Nella discussione emergono figure di rilievo che hanno espresso posizioni chiave sul tema.

  • Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e Ceo di Apartments Florence
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