Esposto contro l'assistente sociale prima della perizia: nuova bufera per la famiglia nel bosco
In vista della perizia prevista sulle competenze genitoriali, la vicenda nota come la “famiglia nel bosco” di Palmoli continua a tenere banco tra le parti coinvolte. Il procedimento ruota attorno all’allontanamento dei tre minori disposto dall’autorità giudiziaria e all’esame dei comportamenti tenuti dall’assistente sociale incaricata di vigilare sui diritti dei minori, nominata dal giudice.
perizia sui genitori trevallion e contestazioni all’incarico
In prossimità della valutazione prevista, i legali dei Trevallion hanno presentato una segnalazione contro la curatrice del Tribunale, rivolgendo l’attenzione su diverse condotte durante il percorso che ha portato all’allontanamento dei figli. L’atto è stato indirizzato sia all’Ordine professionale degli assistenti sociali sia all’ente regionale competente per il servizio sociale del Comune di Palmoli.
Secondo la difesa, Veruska D’Angelo non avrebbe mantenuto l’adeguata equidistanza richiesta dal ruolo, manifestando un atteggiamento pregiudizievole nei confronti della famiglia, soprattutto nella fase successiva al trasferimento dei minori deciso dall’autorità giudiziaria.
Viene contestata anche la limitatezza dei contatti tra l’assistente sociale, i genitori e i minori: dopo l’allontanamento, gli incontri sarebbero stati pochi e insufficienti per offrire un quadro completo e imparziale della situazione familiare.
Un ulteriore elemento in discussione riguarda la esposizione mediatica dell’assistente sociale: la partecipazione a interviste è ritenuta potenzialmente in grado di compromettere la neutralità e la riservatezza richieste dall’incarico.
In prospettiva, la difesa ha sottolineato che tali elementi potrebbero incidere sulla qualità della perizia, con ripercussioni sulla valutazione delle competenze genitoriali e sul prosieguo delle misure adottate dall’autorità giudiziaria.
Gli avvocati rappresentanti della parte hanno depositato l’esposto anche con riferimento all’operato dell’assistente sociale, chiedendo una verifica accurata delle modalità di gestione del caso.
Gli interventi della difesa hanno mirato a salvaguardare la necessaria chiarità procedurale e la possibilità di una valutazione equa per i genitori coinvolti, all’esito della perizia che dovrà fornire elementi utili al giudizio.
Gli elementi contestati rimangono al centro della discussione, tra interrogativi sull’equilibrio tra tutela dei minori e riservatezza delle parti, nonché sull’aderenza alle norme professionali che disciplinano l’esercizio della funzione.
attori legali e destinatari dell’esposto
Gli avvocati che hanno presentato la segnalazione hanno indicato come parti coinvolte nel procedimento i due genitori e l’assistente sociale nominata dal Tribunale, evidenziando una serie di rilievi sulla gestione del percorso e sul rispetto dei principi di neutralità.
- Marco Femminella
- Danila Solinas
Nel contesto della vicenda, Palmoli (CH) resta teatro di una dinamica complessa tra misure di protezione dei minori e obblighi di riservatezza, con la perizia che si annuncia come snodo decisivo per il prosieguo delle condizioni parentali e della tutela dei ragazzi.