Diop: "Il blocco ad Asgari è un atto di un regime feroce che ha paura
Di fronte a nuove misure che incidono sulla libertà di espressione e sulla vita culturale iraniana, si alimenta una presa di posizione mirata da parte della Regione Toscana. Il caso del regista iraniano Ali Asgari, ostacolato nel suo percorso verso l’Italia, viene letto come parte di un contesto repressivo più ampio, in cui l’arte diventa una forma di resistenza civile e di testimonianza della realtà.
repressione iraniana e solidarietà toscana
Asgari è descritto come cineasta dissidente che ha scelto di operare in condizioni clandestine per raccontare la verità, sfidando la censura e pagando un prezzo alto per la sua scelta creativa. Questa dinamica è vista come espressione di una repressione sistematica che colpisce non solo singoli, ma l’intera società iraniana, toccando madri che marciano per le figlie, lavoratori che affrontano la miseria e giovani che reclamano un futuro da cittadini liberi.
La vicepresidente della Regione Toscana, Mia Mintou Diop, sottolinea che la Toscana non può restare indifferente e si rende partecipe di un movimento che difende la dignità umana, i diritti fondamentali e la pace. La sua lettura evidenzia una connessione tra libertà di pensiero e diritti sociali, in una cornice di contrasto alle violenze e alle aggressioni contro la libertà di espressione.
la regione toscana e le sue parole
La Toscana proclama appartenenza ai principi di libertà e di diritto, ribadendo che l’ente non taccerà di fronte a violenze e repressioni. L’attenzione è rivolta a una cornice internazionale che domanda impegno per la pace, i diritti umani e la democrazia, senza indulgere di fronte a violenze o abusi di potere.
contesto internazionale e impegno locale
L’appello si estende oltre i confini regionali, chiedendo che la comunità internazionale assuma una responsabilità concreta per quanto accade in Iran e che non si incappi in un nuovo fronte di conflitto. In questa cornice si colloca un invito a mantenere alta l’attenzione sulla difesa delle libertà civili e delle libertà artistiche, considerandole elementi essenziali della pace globale.
Nella dichiarazione emergono i protagonisti citati, cui è dedicato l’elenco seguente:
- Mia Mintou Diop (vicepresidente della Regione Toscana)
- Ali Asgari (regista iraniano)
